E’ colpa del poker cash game se il poker online in Italia sta implodendo?

“A conti fatti il poker cash ha colpito duramente e sta per uccidere definitivamente il poker sportivo. Tutto questo mentre noi assistiamo passivi all’implosione, concentrando le attenzioni su dettagli di poco conto.”

“A conti fatti il poker cash ha colpito duramente e sta per uccidere definitivamente il poker sportivo. Tutto questo mentre noi assistiamo passivi all’implosione, concentrando le attenzioni su dettagli di poco conto.”

 

La frase che ho riportato sopra non e’ stata scritta da me, ma da Andrea Cannizzaro qualche settimana fa sulla sua bacheca Facebook e racchiude forse il pensiero di moltissimi addetti ai lavori. Il poker cash game lo ricordiamo e’ partito nelle sale italiane due anni dopo l’avvio della modalita’ tornei e sit-go e dopo i primi mesi dove ha ottenuto uno strepitoso successo (ma ha anche “distrutto” il poker a torneo) dal 2013 ha iniziato un rapido declino che ha portato la raccolta a perdere oltre il 50%. Il poker perde giocatori e fatturato, mentre i casino’ online con l’avvio delle slot machines crescono.

 

Durante la discussione che si e’ venuta a creare su Facebook sono intervenuti parecchi addetti ai lavori. Riporto di seguito i loro interessanti post:

 

Redaelli Tiberio: “Andrea purtroppo il poker cash game ha ucciso sicuramente il poker sportivo, ma il poker online in Italia e’ stato sconfitto sopratutto dalla poca capacita’ di chi doveva gestire le sale.it, che ha fatto si che un unico brand si mangiasse tutto il mercato. Il boom e’ finito e sono finiti purtroppo anche gli investimenti in questo gioco, che sono stati dirottati nei casino’ online.

 

Claudio Zecchin: il travaso tra poker cash a slot machines mi sembra palese e lo insegna anche il passato. Totocalcio e ippica in crisi, per il boom negli anni 2000 delle scommesse sportive. buona parte dei giochi ha un ciclo ben definito, fatta eccezione per quelli mono brand. Vedi gratta e vinci e superenalotto.

 

Massimiliano LupiMassimiliano Lupi: Il poker cash ha ucciso il poker sportivo come tu hai ben scritto per il semplice motivo che essendo un gioco di abilitá e non di fortuna, nell’arco di pochi anni un numero esiguo di giocatori ha distrutto il bankroll di migliaia di altri. L’enorme varianza presente nei tornei permetteva a tutti(o quasi) di vincere e le piattaforme potevano giovare sempre e comunque di una grande liquiditá, con l’avvento del cash la liquiditá é andata a picco. Poi se vuoi entrare nello specifico, ci sono vari fattori che hanno velocizzato il tracollo, per primo chiaramente la situazione economica generale, il tentativo delle room di accaparrarsi sempre piu giocatori con rake smodati, giocatori forti che non facevano bene alla liquiditá stessa, le scuole di poker con centinaia di stakati che hanno ancor di più distrutto le piattaforme, i software che hanno aiutato i giocatori forti non certo gli occasionali. Il famoso ricambio non poteva comunque avvenire a questa velocitá. Il problema di fondo all’epoca era contrastare i siti “retard” italiani e i punti com, che permettevano il gioco cash, e l’unica maniera sembrava offrire prodotti analoghi, il problema al solito però, è stato affrontato dai non addetti ai lavori. I punti retard nella loro illegalitá, erano gestiti da persone che conoscevano il giochino meglio di chiunque altro e le loro difese erano altissime nei confronti della liquiditá, una su tutte, le casse non potevano essere vincenti, se ci pensi é una logica follia(scusa l’ossimoro). Poi abbiamo uno stato che non ha mai aiutato il poker, trasmissioni televisive ridicole, articoli disgustosi, del resto vuoi mettere quanto era piu semplice per loro, truffare gli italiani con il lotto, il superenalotto o il grattaevinci. Insomma sono veramente molteplici i motivi, purtroppo come ti ho gia detto di persona, non ci sono più margini di recupero per il poker online.

 

Stefano Fiore: Il cash era necessario, nessun .it era in grado di sostenersi solo con il poker torneo, tassazione sbagliata, politiche marketing basate sul rakeback e poca difesa della liquidità hanno fatto il resto. Gli investimenti ci sono stati ma la natura e’ stata sbagliata, nessuno ha curato il prodotto ed oggi ci si meraviglia che esiste solo una Room. Purtroppo le aziende .it hanno passato la vita a lottare per essere in regola, più che preoccuparsi del resto, mentre i .com/retard non avendo queste esigenze/spese possono occupare tempo e soldi a curare liquidità e servizi. A costruire reti sul territorio che sono alla base della liquidità. Senza i tabaccai esisterebbe il Superenalotto? Il poker può esistere solo a liquidità internazionale, oppure con la possibilità sul territorio di far giocare le persone. Nulla si auto promuove se non per moda, ma finita la moda i modelli vincenti sono quelli in cui c’è presenza di venditori. Il modello vincente per il poker esiste, ma nessuno ha interesse ad attuarlo. E’ vero che c’è crisi ma parliamo di un business che senza burocrazia avrebbe costi bassissimi, perché per giocare a poker devo firmare un contratto di gioco e per il Superenalotto e per le scommesse no?!? Insomma se volete scrivo un libro. ‘Perche ha fallito il punto IT’

 

E voi cosa ne pensate? E’ colpa del poker cash game se il poker online in Italia sta implodendo?

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