Poker editoriale: due poker network sono il futuro del poker in Italia?

Quale potra’ essere il futuro del poker online in Italia? Io non credo che il prossimo anno sia molto diverso dal 2015, ma lancio una provocazione e mi auguro che in Italia rimangano solo due poker network a contendersi il mercato del poker online.

Quale potra’ essere il futuro del poker online in Italia? Io non credo che il prossimo anno sia molto diverso dal 2015, ma lancio una provocazione e mi auguro che in Italia rimangano solo due poker network a contendersi il mercato del poker online.

 

In Italia il poker online vive ormai da due anni una fase di “stanca” dopo gli anni del boom. La liquidita’ e’ diminuita nel poker cash game passando dai 900 milioni agli attuali 300 milioni e anche nella variante a tornei la situazione non e’ migliore. Oltre a diminuire la liquidita’ abbiamo assistito alla nascita di fatto di un monopolio di un singolo operatore che ora detiene oltre il 50% del mercato del poker cash game e addirittura il 60% in quello dei tornei.

La restante fetta di mercato se la contendono gli altri principali operatori e poker network (Lottomatica, iPoker, Actives Game. Party poker e People’s poker) con quote che vanno dal 5 al 12% del mercato.

Quanto sarebbe auspicabile per rilanciare il poker online in Italia se gli altri operatori si unissero e creassero un unico poker network la loro per contrastare il monopolio di Pokerstars?

Vi immaginate se da domani potreste scegliere dove giocare a poker online solo in due network e non in sei o sette come succede oggi, ma che finalmente si potrebbero fare “battaglia” a colpi di marketing, promozioni ma sopratutto in termini di liquidita’ avebdo entrambi circa il 50% del mercato?

In questo modo il mercato del poker online in Italia potrebbe tornare appetibile sia per i giocatori che avrebbero due “veri” network e quindi troverebbero piu’ o meno la stessa liquidita’, promozioni simili, ma anche per il “nuovo” network e i concessionari che lo compongono che si troverebbero finalmente a competere con la stessa liquidita’ che ora detiene Pokerstars.it.

 

Certo, questo mio scenario e’ di difficile realizzazione, mi sento di affermare che e’ quasi un sogno, ma e’ una delle poche soluzioni per cercare di rilanciare il poker online in Italia, l’altra e’ l’apertura immediata ad un mercato regolamentato europeo, ma anche questa seconda soluzione non sembra certo possa avvenire nel 2015

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