Mi ricordo qualche anno fa un torneo di poker online al Casino’ di Campione d’Italia, dove i giocatori di poker sponsorizzati o con una patch di una poker room erano piu’ numerosi dei giocatori senza sponsor. Ora e’ difficile trovarne uno sponsorizzato al tavolo da gioco, come mai?
Si allunga di giorno in giorno la “moria” di giocatori di poker sponsorizzati che in questi giorni “interrompono” il loro rapporto di collaborazione con le principali poker room online Italiane. L’ultimo in ordine cronologico e’ Dario Alioto che dopo molti anni si cogeda da sisal poker, prima di lui abbiamo assistito alla chiusura del team di snai ( Riccardo Lacchinelli, Michela Antolini e Gerardo Muro) alla fine della collaborazione fra Christian Favale e Pokerstars e a quella di Carlo Braccini con Lottomatica, che si vanno ad aggiungere alla lunga lista di giocatori che hanno concluso la propria collaborazione nel 2014.
Ma come mai i giocatori sponsorizzati non interessano piu’ alle poker room online?
Purtroppo e’ brutto continuare a ripetere sempre gli stessi discorsi, ma il taglio dei budget e’ il principale “colpevole” che ha portato molti team a chiudere o ridurre giocatori sponsorizzati. Ci sono sicuramente poi anche altre cause che hanno inciso nelle scelte dei vari team, ma come si dice dalle mie parti, “senza soldi poco si puo’ fare”.
Come e’ cambiato nel corso degli anni il giocatore sponsorizzato?
Ricordo ancora quando in Italia non era ancora stato regolamentato il poker online, e i giocatori di poker sponsorizzati erano veramente pochi, mi ricordo Luca Pagano, Dario Minieri, Max Pescatori e Dario Alioto. Eravamo veramente agli inizi del poker in Italia e i giocatori sponsorizzati erano meno di una decina. Con l’arrivo del poker.it, e la nascita di tante sale italiane, si crearono diversi team di poker e i giocatori sponsorizzati per meriti propri, o per la rake che produceva diventarono troppi.
Piu’ di una volta ho assistito a tavoli da gioco dove i giocatori “griffati” seduti al tavolo da gioco erano piu’ numerosi di quelli senza sponsor. Poi con la decrescita dell’interesse per il poker online, anche le sale hanno iniziato a tagliare i costi e ovviamente anche i team di poker sono diminuiti, fino ad arrivare ad ora nel 2015 dove i giocatori che sono realmente sponsorizzati non sono piu’ di una decina.
Cosa succedera’ nel 2015?
Le sponsorizzazioni “classiche” sono finite mi ha risposto qualche giorno fa un noto poker manager italiano, ormai noi cerchiamo giocatori che portino certo un minimo di immagine, ma sopratutto che abbiano una cassa di giocatori che producano molta rake.
Aprire il mercato del poker potrebbe essere la soluzione per inverire il trend negativo?
Sicuramente l’apertura ad un mercato del poker online europeo regolamentato, potrebbe portare “aria nuova” al poker italiano e l’arrivo di nuovi investimenti potrebbero essere indirizzati anche sulle sponsorizzazioni di nuovi giocatori, ma purtroppo il 2015 non sembra essere l’anno giusto per l’avvio del poker online. eu.
Redaelli Tiberio
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@redapiw
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.