Avevo letto di tutto contro il poker online, che era un gioco d’azzardo tra i più pericolosi, che il poker online è truccato, che le poker room fanno vincere chi vogliono, ma mi mancava la super chicca finale, ovvero leggere che c’e chi rimpiange il vecchio video poker al posto del poker online.
Sono stato tutta la mattina dubbioso se dare importanza o no ad un attacco pretestuoso apparso su un portale di notizie di giochi, sicuramente voluto da qualche lobby che non ha come interesse primario sicuramente il gioco online.
L’articolo oltre a contenere molte notizie fuorvianti e anacronistiche vedi ad esempio i grandi campioni del poker online sponsorizzati dalle poker room (quanti sono rimasti i giocatori che possono vantare uno sponsor in Italia nel 2016? 5-10 al massimo?) forse si riferivano agli anni 2011-2014 e sopratutto il “grave” problema che questi giocatori essendo dei professionisti possono giocare su più tavoli e quindi avere più probabilità di vincita ai danni dei giocatori “i polli da spennare”
La prima considerazione che mi viene in mente e che è il giocatore a decidere se giocare o no a poker online e sopratutto il poker online è l’unico gioco online”meritocratico” ovvero la componente di fortuna nel lungo periodo lascia il posto alla componente abilità.
Ma questo concettto è molto difficile da comprendere da chi invece paragona il poker online ai video poker, o peggio ancora da chi rimpiange i video poker nei locali perchè erano forse più “equi” del poker online (dove invece ci sono tanti polli da spennare) o forse rimpiange i lauti guadagni che queste macchinette “mangia soldi” e rovina famiglie, offrivano ai gestori dei locali dove erano ospitate e a tutta la filiera???????
Come si fa a paragonare un gioco giocato tra giocatori come il poker online con una macchinetta come il video poker gestita esclusivamente da un software?
Ma peggio ancora si vuole far credere che la possibile apertura ad una liquidità europea del poker online possa creare danno ai giocatori più “deboli” perchè “sbranati” dai professionisti? Mi domando chi ha paura veramente di una possibile apertura ad una liquidità condivisa europea del poker online italiano?
Credo che tutti abbiano ormai compreso dai politici ai vertici del monopolio Italiano, ma anche Francese, Spagnolo e Portoghese che l’unica possibilità per rilanciare il poker cash game in tutti i paesi che hanno una liquidità nazionale sia l’introduzione di una liquidità condivisa che porterà vantaggi a tutti, ai giocatori in primis che potranno giocare con molti altri giocatori (e i campioni di poker non sono solo in Italia…) alle sale che potranno finalmente offrire un prodotto più competitivo e allo stato che incasserà più tasse con l’aumento del volume di gioco, ma come abbiamo visto c’e anche chi rema contro poprio per non “favorire” l’online forse a scapito del gioco fisico.
Credo per concludere che sia importante sottolineare che si attacca l’uncio gioco in forte crisi (come dimostrano tutti i dati sul poker cash game) con attacchi pretestuosi mentre si chiudono gli occhi sui veri giochi dove purtroppo gli italiani sono ogni giorno spennati!
Sono uno dei fondatori di Poker Italia Web, la voce libera del gioco. Sono nel settore dei giochi dal 2009 e oltre al poker sono appassionato di scommesse sportive, criptovalute e viaggi.