Continua il nostro viaggio fra i ricordi del poker italiano. Con la nostra Delorean immaginaria siamo tornati nel 2010, e solo un anno prima Gabriele Lepore aveva iniziato il suo percorso da poker pro. Tanti gli anni passati, e ‘Galb’ ne ha fatta di strada.
Il poker in quegli anni stava vivendo un periodo d’oro. Tutti volevano provare questo nuovo Texas Hold’em. Tutti stavano ormai abbandonato l’obsoleto poker a cinque carte. Tutti volevano essere il nuovo Phil Ivey, il nuovo Chris Moneymaker. Fra questi c’era anche Gabriele Lepore, che seppur ancora senza un braccialetto WSOP da poter sfoggiare, di soddisfazioni ne ha avute tante in questi anni.
Oggi, senza contare le tante vittorie online, ‘Galb’ vanta un curriculum live con vincite paria a quasi settecento mila dollari. E sopratutto nella sua bacheca può mettere in bella mostra trofei come la coppa vinta al WPT di Venezia nel 2013. Nel 2012 ha trionfato all’evento La Notte del Poker, e nello stesso anno ha vinto una Snai Cup. Può vantarsi anche di avere una Picca dell’EPT grazie al trionfo nel side event Nightly Event nel 2009.
Il 2009, proprio qui inizia la carriera poker pro full time di Gabriele Lepore, come lui stesso ci raccontò in una nostra intervista realizzata a febbraio 2010: “Sono un giocatore professionista full time da circa un anno”. E ora come allora, citando il coro da stadio Un giorno all’improvviso, ‘Galb’ difende i colori di Sisal Poker.
Ma come si è avvicinato al texas hold’em? A svelarcelo fu proprio lui nell’intervista di sette anni fa: “Giocavo a 5 carte con gli amici a Natale, poi, sempre a Natale del 2006, versai dei soldi per fare un pò di scommesse online, per provare, visto che non ho avevo mai scommesso… Dopo 3 o 4 giorni mi ero già stufato e ho visto che c’era anche il poker. 3000 giocatori connessi e solo 4 tavoli di five card draw, e gli altri 2980? Tutti al Texas Hold’em. Ho perso i 20 euro che avevo e poi altri 50 euro, ed ho capito che c’era qualcosa da capire, per 3 mesi non ho giocato e ho letto tutto quello che trovavo. Poi ho riversato 50€ e mi sono durati 4 mesi, ero ancora un fish. Alla fine riversai ancora una volta prendendo un bonus da 30€ senza deposito e da li non ho più depositato”.?
E prima di tutto ciò, che faceva Gabriele: “Lavoravo nella ditta di mio padre. Poi quando mio padre ha capito quanto guadagnavo col poker mi ha consigliato di dedicarmi soprattutto a giocare. Naturalmente anch’io avevo intenzione di giocare full time… e direi che ho fatto bene”.?
Infine, cosa sognava Gabriel Lepore in quel lontano 2010? “Vincere un grande evento live, un EPT non sarebbe male, ma sicuramente quello che mi farebbe più piacere sarebbe vincere un braccialetto alle WSOP, è il mio primo sogno pokeristico da quando ho iniziato”. Il braccialetto non è ancora arrivato, tanti altri successi invece si, ma nulla impedirà a ‘Galb’ di poter un giorno esaudire il suo sogno di indossare quel tanto sognato braccialetto WSOP.
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