Siamo arrivati al giorno della verità per quanto riguarda le Presidenziali USA con Donald Trump contro Joe Biden. Chi vincerà? I pronostici sono ancora aperti ma divertiamoci un pò. Che giocatori sarebbero il rappresentante democratico e il presidente uscente se fossero giocatori di poker?

Siamo arrivati al giorno della verità per quanto riguarda le Presidenziali USA con Donald Trump contro Joe Biden. Chi vincerà? I pronostici sono ancora aperti ma divertiamoci un pò. Che giocatori sarebbero il rappresentante democratico e il presidente uscente se fossero giocatori di poker?

Ci siamo, nella notte scopriremo chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America. I bookmaker favoriscono Joe Biden ma gli scommettitori puntano su Donald Trump (ne abbiamo parlato qui). Ma se Biden e Trump fossero giocatori di poker che tipo di giocatori sarebbero?

Donald Trump sarebbe senza dubbio un giocatore molto aggressivo e molto avvezzo al bluff. Un trash talker capace di far tiltare anche un santo al tavolo da poker e sicuramente non sarebbe scary money, ovvero non avrebbe problemi a giocare tavoli alti tali da snaturare il suo gioco per paura dell’elevata posta in palio.

A livello di trash talk mi viene subito il paragone con Phil Hellmuth che però non è un giocatore super aggressivo come sarebbe Trump. In Italia avevo pensato a Dario Minieri che però non è solo bluff, ma è un talento anche capace di venirti a chiamare con 7 carta alta e vincere il piatto (visto con i miei occhi a un WPT). Non credo che Trump abbia le stesse qualità. Un conto è fare un bluff (e farlo bene), un conto è andare a vedere davvero quando i giochi si fanno duri.

The Donald del resto tra casino e gioco è sempre stato molto vicino al poker. Quando era proprietario del Trump Taj Mahal Casinò ad Atlantic City aveva creato il primo circuito americano per professionisti negli anni ’90: l‘US Poker Championship che venne ospitato per la prima volta nella sua sala da gioco del New Jersey con final table televisivo trasmesso su ESPN, davvero un precursore.

Joe Biden sarebbe invece un giocatore della vecchia scuola, molto tight e paziente. Quei giocatori che non esagerano e che sanno aspettare la mano buona anche quando hanno meno di 10 bui davanti. Mi ricorda Dan Harrington nel paragone pokeristico. Entrambi nei loro campi hanno grande esperienza, ne hanno viste e giocate di tutti i colori, e ne sanno tanti di trucchetti. Ma nel 2020 il loro gioco abbastanza standard e chiuso sarà ancora vincente o i super tight sono destinati a soccombere? In Italia mi viene un paragone col compianto Gianni Giaroni, giocatore della vecchia scuola, molto attendista, paziente e matematico. Biden riuscirà a riportare i Den alla vittoria riprendendo i passi di Barak Obama che ho sempre paragonato a Phil Ivey per rimanere in tema poker e politica.

Intanto le elezioni americane rappresentano per i bookmaker un business da oltre un miliardo di sterline per gli operatori britannici (negli Stati Uniti è illegale scommettere sulla politica). Su Betfair è stata piazzata una scommessa da un milione di dollari su Biden (se il candidato Dem vincerà, lo scommettitore incasserà 1,54 milioni di sterline).

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