L’unione fa la forza, questo è il motto che ha spinto i circoli di poker svizzeri a raggrupparsi ed ottenere in appena due mesi quello che in Italia non siamo riusciti ad ottenere in due anni, il diritto di giocare il texas hold’em live.
L’unione fa la forza, questo è il motto che ha spinto i circoli di poker svizzeri a raggrupparsi ed ottenere in appena due mesi quello che in Italia non siamo riusciti ad ottenere in due anni, il diritto di giocare il texas hold’em live.
L’unione fa la forza, questo è il motto che ha spinto i circoli di poker svizzeri a raggrupparsi ed ottenere in appena due mesi quello che in Italia non siamo riusciti ad ottenere in due anni, il diritto di giocare il texas hold’em live.
La federazione dei circoli ha infatti ottenuto in Svizzera il permesso di organizzare nuovamente tornei di poker dal vivo. Il divieto era entrato in vigore ad inizio Giugno 2010 con una sentenza choc del Tribunale Federale della Svizzera che vietava da quel momento in maniera definitiva l’organizzazione di tutti i tornei live al di fuori dei casinò.
Si torna a giocarei nei circoli di poker live della Svizzera
Il Tribunale in quel caso aveva accolto una vertenza inoltrata dalla Federazione dei Casinò con questa motivazione: “Poichè l’abilità dei giocatori può influenzare solo minimamente l’andamento della partita e la fortuna è dunque una componente fondamentale di questo gioco si ritiene che il texas hold’em sia un gioco d’azzardo e quindi i tornei live possono di conseguenza essere organizzati solo all’interno dei casinò”.
Dopo due mesi invece sono stati gli stessi Casinò svizzeri a cambiare idea, concedendo particolari permessi a tutti i circoli di poker. Praticamente, come si legge su Gioco & Giochi, i circoli potranno ricominciare ad organizzare eventi live, tratterranno il rake, togliendo naturalmente premi e rimborsi per i dealer, mentre ai tavoli ci sarà il personale addetto a ritirare le iscrizioni.

Casinò e circoli in sintonia, perchè da noi non è possibile?
Niente più soldi nell’urna e sedie affittate per aggirare il blocco, da oggi si torna a giocare in piena libertà. Ora mi chiedo, come mai in Svizzera sono riusciti dopo appena due mesi ad ottenere “giustizia” e noi dopo due anni siamo ancora costretti a sobbarcarci ore ed ore di viaggi per potere giocare una partita di poker sportivo dal vivo?
In Svizzera si sta già progettando un sistema di franchising tra circoli e casinò che permetterà di dare sempre più sfogo alla grande richiesta di tornei di poker. Perchè non è possibbile attuare un sistema del genere anche in Italia? C’è tanta gente che giornalmente rischia denunce e galera pur di giocare live, i quattro casinò non bastano, per diversi motivi, a soddisfare il bisogno dei giocatori italiani e questa sarebbe una buona soluzione visto che la nuova regolamentazione sembra sparita nel nulla.

Circoli vuoti, sarà questo il futuro del poker live italiano?
Cosi mentre la Svizzera si avvia a diventare una nuova Las Vegas, in Italia ci limitiamo a continuare a trasgredire nella speranza che le forze dell’ordine continuino a far finta di non vedere. Spiace dirlo ma noi giocatori contiamo davvero poco, non mi spiego altrimenti come il volere di quattro casinò possa avere la meglio su migliaia e migliaia di giocatori assetati di poker live.
Scritto da Giuseppe “pidduv” Messineo
pidduv@pokeritaliaweb.org