Canale5 e Italia1 hanno trasmesso ieri sera due servizi dedicati al poker online, durante il Tg5 e le Iene. Purtroppo anche questa volta c’è da segnalare una forte imparzialità, e una scarsa conoscenza del mondo del poker in italia.
Canale5 e Italia1 hanno trasmesso ieri sera due servizi dedicati al poker online, durante il Tg5 e le Iene. Purtroppo anche questa volta c’è da segnalare una forte imparzialità, e una scarsa conoscenza del mondo del poker in italia.
Canale5 e Italia1 hanno trasmesso ieri sera due servizi dedicati al poker online, durante il Tg5 e le Iene. Purtroppo anche questa volta c’è da segnalare una forte imparzialità, e una scarsa conoscenza del mondo del poker in italia.
Il primo servizio e’ andato in onda durante il Tg5, nell’edizione delle 20, quella maggiormente seguita dai telespettatori, che ha presentato un articolo descrivendo come un giocatore di poker online abbia perso ben €150.000.
Lo sventurato player catanese, anche se sarebbe molto più appropriato etichettarlo con ben altri aggettivi, descrive la sua mania per il gioco come una vera e propria ossessione mentre la giornalista di turno, solita persona prevenuta e male informata sui fatti, indica il poker online come gioco che ti ruba denaro a prescindere dal tuo comportamento.

Clemente Mimun, direttore del TG5
Parecchie le inesattezze dette dall’autrice del servizio. Come quando chiede conferma al sedicente player online, di cui non si conoscono le generalità, non mostra il viso e viene camuffata la voce, dicendo che “una particolarità del gioco online è quella di avere a disposizione molto denaro“. Cosa significa questa affermazione? Esattamente niente. Se una persona dispone di molto denaro non è certo per una particolarità del poker online. E se la utilizza in maniera inappropriata, potrebbe per esempio giocare al SuperEnalotto, Gratta e Vinci, o potrebbe semplicemente acquisire azioni di una società in cattive acque e sbagliare investimento, la colpa è tutta la sua.
Nessuno è obbligato a giocare a poker online, come nessuno ti obbliga a giocare fino ad esaurire tutto il proprio denaro. Tra l’altro il maldestro giocatore dice di guadagnare €1.600 al mese e di avere una moglie. E la stessa consorte gli ha vietato di giocare. Ma lui, imperterrito, s’è organizzato con pc portatile e connessione wireless per chiudersi in uno sgabuzzino a giocare. Un vero genio che non fà fronte ad obblighi domestici ma che i soldi per comprarsi un nuovo computer li trova.
Ci si domanda cosa c’entri il poker online in tutto questo? Se una persona è vittima di una patologia e si dimostra totalmente in conflitto con il suo mondo, vista l’incomunicabilità evidente con la propria moglie, che colpa vogliamo dare al poker online che non sia anche del Lotto, del Bingo o dei mille altri giochi che si possono fruire tranquillamente dal divano di casa?

I Gratta&Vinci, una delle tante possibilità per gli italiani di rovinarsi col gioco
Come al solito si cerca il sensazionalismo, il capro espiatorio, ed il poker online è sempre una buona vittima sacrificale. Personalmente ho conosciuto gente che si è rovinata con le scommesse sportive, con il Lotto e anche con il SuperEnalotto. Ma quando si tratta di gettar fango sul gioco, il poker è sempre il primo pensiero di certi assurdi giornalisti.
Potete vedere il servizio per intero sul sito del TG5 al minuto 20.
Si passa poi alla trasmissione notturna de Le Iene. Stavolta l’orario è quello delle 0.30 quindi il pubblico è decisamente diverso. Ma la sostanza non cambia.
Abbiamo la iena Giulio Golia che è ospite di Cristiano ‘Crisbus81’ Guerra. Finalmente si va ad intervistare una persona che sul poker ha molto da dire e, sopratutto, potrà dire le cose come stanno veramente.

I conduttori de “Le Iene” Ilary Blasi, Luca e Paolo
Purtroppo per noi, e per il povero Cristiano, la iena Golia architetta ad arte il montaggio del suo pezzo per far sembrare che il gioco, in parole povere, ti lascia in mutande. Non una domanda di come il buon Guerra si mantenga facendo il giocatore di mestiere, i suoi guadagni mensili, che sono un tantinello maggiori di quelli di uno stipendio metalmeccanico, il suo modo di approcciare il gioco. Perché il nocciolo sta tutto lì: l’approccio al poker.
Invece no. Giulio siede di fianco a Cristiano mentre questi inizia una sessione di Sit&Go da €100 e ne mette in risalto le bad beat che Crisbus subisce e, ovviamente, le partite che perde. Gli fa il conto sottolineando a più riprese come stia andando in passivo, senza ovviamente tener conto di fattori alla base del gioco online come la varianza nel lungo periodo.
Scostane e fazioso Golia nel dichiarare, con commento di sottofondo montato ben lontano dalle orecchie di Cristiano, che il player romano “ogni tanto vince ma spesso perde“. Cosa che noi sappiamo benissimo essere una grande falsità se rapportata ai numeri di Crisbus81.

Cristiano ‘Crisbus81’ Guerra
A fine sessione Cristiano fa segnare un passivo di €160 in circa 3 ore e mezza di gioco. Praticamente meno di due buy-in, quindi sessione negativa ma non pessima. Aggiungiamoci poi i punti guadagnati e la rake back accumulata e la sessione diventa più o meno alla pari. Ma questi sono ragionamenti da esperti e Giulio Golia non lo è affatto. Il suo calcolo è molto più semplice: moltiplica €160 per 30 giorni e calcola un passivo mensile di €4.800 dichiarando impunemente che il poker online ti lascia in mutande. Senza tra l’altro domandare se le sessioni quotidiane di Cristiano Guerra siano tutte negative. Senza vedere il suo resoconto mensile. Senza domandarsi se sia possibile che un giocatore di poker professionista possa campare perdendo €160 al giorno, sebbene Crisbus abbia dichiarato ad inizio servizio di aver sospeso l’università e aver scelto come lavoro di dedicarsi al poker online in quanto di gran lunga più fruttuoso di altri mestieri nella norma.
L’unica cosa che salviamo del servizio de Le Iene, è che Golia consiglia a chi vuol provare a giocare online, di caricare i soldi tramite una carta bancaria prepagata del tipo “usa e getta” in modo da non poter farsi prendere la mano dal desiderio di recuperare il denaro perduto.

La iena Giulio Golia
Resta da chiedersi cosa ne avrebbe fatto del suo servizio la iena Golia se il buon Cristiano avesse riportato un attivo in quella sessione. Avrebbe rimandato l’appuntamento ad un altro giorno, ed un altro, ed un altro, aspettando nella malasorte del fortissimo giocatore? Potete vedere il servizio de “le Iene” digitando al seguente link.
Concludendo insistiamo nel dire che in questi servizi altro non si fa che cattiva informazione gettando, come ormai siamo abituati a veder fare, fango sul poker. Va bene avvertire i giocatori occasionali che il gioco possa provocare dipendenza e causare grossi disagi. Dire che il poker online ti rovina la vita è una sciocca bugia ad uso e costume dei benpensanti. Ma siamo in Italia e questa è l’informazione che ci propinano le televisioni. Meditate e diffidate.
Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino
ronnie@pokeritaliaweb.org