Il mondo del poker risponde alle Iene

Domenica notte è andato in onda un servizio sulla celebre trasmissione televisiva “Le Iene”, di cui autore è il napoletano Giulio Golia, che ha letteralmente scatenato un coro di proteste per la superficialita’ dimostrata.

Domenica notte è andato in onda un servizio sulla celebre trasmissione televisiva “Le Iene”, di cui autore è il napoletano Giulio Golia, che ha letteralmente scatenato un coro di proteste per la superficialita’ dimostrata.

 

 

 

Il mondo del poker è insorto, unanime, contro quello che è stato un attacco inaspettato e gratuito verso un gioco, ed una comunità, che la iena Golia, evidentemente, non conosce.

Il servizio ha avuto per sfortunato protagonista il buon Cristiano ‘Crisbus81’ Guerra. Uno che ha fatto del poker il suo mestiere e che ha vinto soldi e tornei sia in campo live che nel gioco online.

 

Cristiano s’è fidato della iena, che già questo sembra esser un controsenso, ospitandolo a casa sua per trasmettere un messaggio sul poker, sulle dinamiche del gioco e di come possa essere possibile farne un lavoro remunerativo. Purtroppo però, di tre ore e passa di registrazione Golia ne ha tratto un servizio di meno di 5 minuti in cui non fa altro che prendere in giro Cristiano, dare una cattiva impressione di lui e del suo lavoro fino ad arrivare a sentenziare sul poker online cose piuttosto superficiali.

 

Cristiano Guerra
Cristiano Guerra

 

Il mondo del poker s’è indignato da questo comportamento e in molti hanno assalito la pagina Facebook di Giulio Golia e della trasmissione a cominciare dallo stesso Cristiano Guerra che scrive sul proprio profilo: “Non mi arrabbio per il semplice motivo che non vale la pena. La brutta figura nei confronti dei pokeristi la fanno loro e non io. Io avevo dato con piacere la mia piena disponibilità perchè speravo che volessero trasmettere un messaggio positivo… purtroppo così non è stato. Solo un pò di delusione“.

 

Sono davvero tantissimi i messaggi postati da indignati pokeristi che hanno lasciato un commento di solidarietà per Cristiano, raggirato da Golia per quanto riguarda le reali intenzioni del suo servizio. Dubitiamo altrimenti che Crisbus si sarebbe messo a disposizione per una simile farsa.

E molti anche i messaggi scritti sul profilo dello stesso Giulio Golia, come della trasmissione Le Iene. Ne riportiamo alcuni tra i tanti, quelli che ci sembrano fissare bene il punto di vista di ogni singolo giocatore di poker. 

 

Paolo Ingrosso scrive: “Deluso da uno dei pochi programmi in cui credevo ancora ma dopo il servizio sul Texas e dopo aver osservato il vostro atteggiamento nei confronti di Cris (che di sicuro un idiota nn è) ho capito che pure voi siete SCHIAVI del sistema….

 

Giulio Golia al tavolo da poker.
Giulio Golia al tavolo da poker. Un controsenso?

 

Dario Cecchettani sembra gridargli addosso usando un messaggio con caratteri maiuscoli: “CHIEDI SCUSA A TUTTO IL MONDO DEL TEXAS HOLD EM…
LEGGITI UN MINIMO DI OTTO TESTI DI MATEMATICA, PSICOLOGIA E STRATEGIA, DALLE 400 ALLE 1000 PAGINE E POI RIVEDI IL TUO PATETICO SERVIZIO
.”

 

D’effetto il commento di Peter Perrier De Feo, che si professa un (quasi) avvocato: “Che Delusione, capisco il tuo (tuo?) intento di mettere in guardia le persone dai pericoli del gioco di azzardo.. ma se proprio dovevi parlare di gioco di azzardo, potevi parlare esclusivamente di Bingo, Lotto, Superenalotto, lotterie istantanee e macchinette.. ma giustamente non saresti mai andato in onda..

Firmato: un… (quasi) avvocato che da 2 anni si procura da vivere grazie al texas hold em

 

Ma sarebbero davvero a centinaia i commenti che meriterebbero attenzione e le persone che andrebbero citate. Tutti giocatori di poker, tutti scossi ed indignati di come quello, che per molti era un programma di culto, si sia ridotto a fare sensazionalismo di bassa lega. Ma evidentemente è davvero questo il modus operandi nella televisione e il fatto che il servizio abbia toccato un argomento a molti noto ha aperto gli occhi anche su questo.

 

Epocale e degno di ammirazione il post scritto dalla mamma di Cristiano Guerra sulla bacheca de “Le Iene”. Merita una menzione d’onore:

La persona de “le iene” che propose l’intervista a mio figlio gli aveva detto che sarebbe stata finalizzata a mostrare il lato positivo del poker texas, l’aspetto matematico, la disciplina, la capacità di saper gestire studi e poker. Tradita la buona fede di mio figlio, non resta che il rammaricarmi di avervi fatto entrare dentro casa. Di ore di intervista Edward mani di forbice ha composto solo un attentato alla figura di mio figlio ed anche a quella della sua famiglia. Pochi minuti di trasmissione e ops mio figlio diventa agli occhi di tutti, o meglio di quelli estranei al mondo del poker, il debosciato, l’accanito giocatore d’azzardo da non emulare. Comunque, di tutto questo una cosa mi resta di lei, Sig. Golia, l’immagine patetica dei suoi boxer.

 

Terminiamo con la splendida “Lettera a Giulio Golia” scritta, e divulgata sempre tramite Facebook, da un player, uno dei più noti del panorama italiano: Gianluca ‘the bear’ Marcucci

 

Gianluca Marcucci
Gianluca Marcucci

 

…credo che l’oggetto del servizio dovesse essere la “Sindrome da gioco compulsivo” , mentre si è arbrariamente andati contro il “Poker da Torneo” ed i suoi protagonisti, disegnando contorni inquietanti e contorti di una realtà che, evidentemente, credo tu conosca davvero poco.

Ti spiego.

La sindrome da gioco compulsivo è una vera e propria patologia, riconosciuta a livello psicologico, ma non a livello medico e sembra, a questo punto, anche mediatico. Un disturbo mentale maladattivo equivalente ad altre forme di dipendenza psicologica come lo shopping compulsivo.

 

Con quel tuo servizio, tra l’altro seguitissimo, hai demonizzato una categoria di giocatori ed appassionati di questo gioco perdendo di vista l’obiettivo. Quello di spingere la medicina a riconoscere una volta per tutte questa patologia trattandola analogamente al problema delle tossicodipendenze.

Sappiamo entrambi quanto sia impensabile intervenire sulla “sindrome da gioco compulsivo” in ottica squisitamente proibizionista, visto che le entrate per il gioco del lotto ed affini costituiscono una vera e propria forma di tassazione parallela in Italia.

Quanti soldi entrano ed entreranno ancora nelle casse dello stato?

Quanti italiani verranno folgorati dall’illusoria convinzione di poter agguantare l’ultimo jackpot al super-enalotto?

Nel prossimo servizio cerca di curare i dettagli studiando a fondo la materia“.

 

Facebook torna utile anche per far sentire la propria opinione
Facebook torna utile anche per far sentire la propria opinione

 

 

Per ragioni di spazio riportiamo soltanto una frase della lettera di Gianluca che, tuttavia, potrete leggere per intero sul suo blog personale a questo indirizzo.

 

Ringraziamo Gianluca Marcucci per le sue parole che, credo, rappresentino alla perfezione quanto ognuno di noi, amanti di questo gioco, avrebbe voluto esprimere con altrettanta chiarezza.

 

Chissà se Giulio Golia riesca a coglierne il senso, senza necessariamente tagliare le parti per lui meno attrattive.

 

Se ti sei perso il nostro articolo su questo argomento dal titolo “Tg5 e Le Iene: Ancora fango sul poker online!” clikka sul link per leggerlo

 

 

Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino
ronnie@pokeritaliaweb.org
 

 

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