Scaramanzia e superstizione al tavolo da poker. Vi siete mai chiesti il perché di certe usanze? Vediamo la spiegazione di alcune tra le più strane credenze in cui voi o il vostro vicino al tavolo potreste credere giocando a texas hold’em!
Sappiamo bene quanto i giocatori di poker siano in certi casi legati a principi scaramantici e superstiziosi. Alcuni di essi sono inseparabili dai loro amuleti e portafortuna, altri ancora sono schiavi di alcuni gesti rituali per attirare intorno a sé la buona sorte. Sappiamo altrettanto bene quanto tutte queste abitudini non abbiano significato, specialmente in un gioco dove l’abilità e la razionalità matematica siano parte integrante; ma credo sia interessante sapere che alcune di queste scaramanzie al tavolo sono un retaggio culturale che viene da molto lontano. Vediamone qualcuna.
Oggetti e rituali della superstizione: tutti retaggi culturali
Raccogliere le carte prima che il mazziere abbia terminato di distribuirle a tutti quanti. Si dice porti male. È una superstizione piuttosto antica e consolidata. In questo caso, se applicata al poker, c’è un principio logico legato al fatto che vedendo le carte prima del tempo abbiamo più possibilità per dare tell agli avversari. Una buona abitudine da adottare al tavolo è quella di guardare le carte solo quando sta a noi parlare.
Carta accidentalmente caduta a terra. Anche in questo caso, a fianco di una spiegazione basata sui cattivi auspici o su infausti presentimenti del destino, possiamo rintracciare una spiegazione logica. Cadendo la carta può scoprirsi ed essere vista rovinando il nostro gioco per quella mano. Ancor più, far cadere una carta è sintomo di distrazione e dunque di cattivo gioco. In queste due accezioni abbiamo veramente dei cattivi auspici.
Eva porge la mela ad Adamo: in quasi tutta l’iconografia le azioni sbagliate vengono raffigurate compiute con la mano sinistra.
Carte raccolte con la mano sinistra. Questa è una delle superstizioni che, per quanto illogiche, scoprono un pezzo di storia. La parte sinistra del corpo è, fin dagli albori della cristianità, associata alla malvagità e alle azioni che ne conseguono. Convinzione antica, se pensiamo che già Sant’Agostino scriveva che «la destra è presa quale parte buona o in bene, in giustizia, e la sinistra come parte cattiva, in male o ingiustizia». Ma ancora più interessante è notare la sedimentazione linguistica. In francese gauche significa, oltre a sinistra, anche sgraziato, goffo; left significa lasciato in inglese e in spagnolo no ser zurdo significa essere intelligente, ma preso letteralmente vuol dire non essere mancino.
Oggi è comunque difficile vedere cani all’interno dei casinò!
Un’altra supertizione riguarda la presenza di un cane nella sala in cui si sta giocando. Questa, a dire la verità l’ho solo letta e mai rivista in nessun giocatore, ma in ogni caso è legata certamente al fatto che il cane, oggi inseparabile animale domestico, nel medioevo era l’animale delle streghe e come tale, fonte di disgrazie e sfortuna.
Concludiamo questa rassegna con una nota positiva: toccare la propria carta preferita porta bene: la cosa più difficile sarà rintracciarla in mezzo al mazzo e convincere il dealer a farvela tenere per un po’!
scritto da Luca ‘ilFilosofo‘ Barbi