La logica del rischio, una delle più rischiose manifestazioni di Tilt nei giocatori di poker. Proviamo a capire come e quando si presenta al fine di riconoscere il suo arrivo e cercare di prevenire gli effetti nefasti sul nostro bankroll.
Una delle forme di Tilt più comuni ma insieme meno considerate e soprattutto meno riconoscibili è quella che potremmo definire come l’ingresso nella logica del rischio. Il poker è certamente uno dei giochi che meno hanno a che fare con l’azzardo nel caso in cui venga giocato con l’utilizzo di alcune forme precauzionali, alcune banali, come la gestione del bankroll, altre molto complesse, come l’acquisizione di un bagaglio tecnico-culturale in merito al gioco necessario al fine di avere un vantaggio sul field medio che andremo ad affrontare nelle nostre sessioni.
Lo SharkScope di HoldemDBoss, uno dei grinder più forti di Ps.it, come vedete le oscillazioni a cui un grinder deve far fronte a causa della varianza sono elevatissime
Come infatti ci spiega il validissimo volume Poker Mindset, per giocare a poker non basta essere nella media; nella vita può anche bastare, ma al tavolo verde essere nella medietà significa non avere guadagni, o al limite essere legati a qualche programma di rake back.
Capita però alle volte che pur essendo migliori del field medio, il nostro gioco non riesca a farsi strada, vittima magari di un periodo di varianza negativa o, cosa ben più grave, a causa di una nostra sovrastima delle nostre effettive abilità.
In questi, come in altri casi, è possibile che il nostro bankroll possa risentirne al punto da scendere al di sotto dei livelli minimi per continuare a giocare il nostro livello. Invece di pensare ad un level up, dovremo cominciare a valutare la possibilità di un level down. È qui, durante questa fase, che il nostro mindset subirà una delle scosse più dure che possano capitare, inducendoci a commettere due grandi errori: in alcuni casi permarremo al livello di gioco che stiamo grindando senza scendere rispettando il bankroll, in altri avremo a che fare addirittura con un level up per recuperare.
Poker Mindset, un volume davvero importante per ogni giocatore di poker
In entrambi questi casi siamo in presenza con un Tilt che ci mette nelle condizioni di ragionare secondo la logica del rischio. Saremo disposti a rischiare il nostro denaro molto più di quanto non lo fossimo nelle sessioni precedenti al Tilt e lo faremo non per ottenere un guadagno, ma per ristabilire la situazione precedente. In altre parole, stiamo cercando di recuperare, non di progredire, ma lo stiamo facendo in un modo completamente errato.
Ovviamente anche il gioco non sarà quello di sempre, anche al tavolo vorremo rischiare molto più di quanto non faremmo normalmente, ci prenderemo rischi inutili al solo scopo di accelerare il processo di recupero. Quanto più perderemo al tavolo quanto più cadremo nel baratro di questa logica, in un circolo vizioso dal quale non usciremo finché non riusciremo a smettere di giocare per riposare il nostro cervello dagli stress del gioco.
Emanuele ‘FReEeeeEeZeR’ Pieroni
Interessante a questo proposito la dichiarazione che qualche settimana fa Emanuele ‘FReEeeeEeZeR’ Pieroni rilasciò durante un’intervista per PokerItaliaWeb: «Nel 2007 ero arrivato ad un punto che solo pochi mesi prima potevo solo sognare, i frutti del mio lavoro estivo erano sbocciati (a proposito di fioristi…) ed ero tanto galvanizzato, troppo. Decisi di fare Level Up al NL400, e dopo un breve rush iniziale persi tutto il mio roll in pochi giorni, ma proprio tutto tutto. Era il mio primo vero TILT e non riuscivo proprio a smettere di giocare, dovevo recuperare e ovviamente giocando tiltato e in bas run contro i regular di quei livelli di ps.com non sono durato più di una ventina d’ore. Mi ero bruciato tutto, i soldi della stagione e quello che avevo guadagnato fin lì. Ricordo che quella notte non dormii, il giorno dopo ero ancora lì che vagavo per la camera scuotendo la testa e guardando la cassa che diceva 0.00$»
È chiaro dunque che anche per un grande campione come Emanuele è importante capire quando la logica del rischio si presenta e agire in modo lasciare che questa si sfoghi e sparisca senza giocare. In ultima battuta il mio consiglio è quello di cercare di analizzare il proprio stato emotivo e, non appena si percepisca un forte desiderio di vincere il denaro che magari abbiamo perso durante la sessione e di farlo nel minor tempo possibile, allontanarsi quanto prima dal gioco fino a quando non ci sentiamo ristabiliti.
scritto da Luca ‘ilFilosofo‘ Barbi