Continuano i cori di protesta su PokerStars.com

Dopo il periodo natalizio PokerStars.com fatica a riprendere quota sul mercato di gennaio. Pare che i giocatori, scontenti del nuovo programma rake, si stiano accasando sulle dirette rivali, PartyPoker in primis. 

Dopo il periodo natalizio PokerStars.com fatica a riprendere quota sul mercato di gennaio. Pare che i giocatori, scontenti del nuovo programma rake, si stiano accasando sulle dirette rivali, PartyPoker in primis. 

Per chi ancora pensasse che organizzarsi in un collettivo non possa fare la differenza arrivano dati concreti che, fortunatamente vanno a discapito delle ipotesi più disfattiste. Sembrava impossibile, eppure eccoci qua: lo sciopero dei giocatori su PokerStars.com sembra aver sortito gli effetti tanto desiderati dai player scontenti delle nuove regole in materia di rakeback.

Secondo pokerscout.com infatti la quota di mercato di Stars.com sta rapidamente scendendo e, pur mantenendo il primato a livello mondiale e un modesto +5% rispetto alle settimane natalizie, ha concesso alle dirette rivali incrementi record che non possono passare inosservati o essere semplicisticamente accantonati come casuali. PartyPoker è la room che più ha beneficiato del malcontento dei grinder di PokerStars facendo registrare un ottimo +29% durante la prima settimana di gennaio, ma non è l’unica azienda a gioire.

È un braccio di ferro: chi alzerà banidera bianca?

Il primato di PokerStars non è dunque intoccabile e i giocatori, specialmente quelli che hanno fatto del poker una professione, dimostrano una certa attenzione verso il trattamento che la room, il loro ambiente di lavoro, gli riserva. Un po’ come a dire «Non ci sei solo tu», i giocatori non hanno impiegato troppo tempo a “punire” l’inerzia e la poca ricettività di PokerStars.com nei confronti delle loro richieste.

Ovviamente l’effetto specchio non ha tardato a farsi sentire e anche PokerStars.fr ha fatto registrare una flessione, seppur meno marcata rispetto alla sorella maggiore. La questione rimane tuttavia aperta, visto che in settimana un rappresentante dei giocatori incontrerà i responsabili di PokerStars.com negli uffici dell’azienda sull’Isola di Man. L’obiettivo è chiaramente quello di trovare una soluzione che possa andare incontro alle esigenze di ambo le parti. Come si diceva qualche centinaio d’anni fa “in medio stat virtus” e ci auguriamo che anche questa volta il detto confermi la sua validità. 

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