Le minacce di Ferguson non fermano la trattativa

Nella giornata di ieri si è venuti a conoscenza dei conti bancari segreti di Chris Ferguson e del fatto che vantasse ancora un credito di $14,3 milioni nei confronti della poker room. I legali di 'Jesus' minacciano di bloccare la transazione al Gruppo Tapie.

Nella giornata di ieri si è venuti a conoscenza dei conti bancari segreti di Chris Ferguson e del fatto che vantasse ancora un credito di $14,3 milioni nei confronti della poker room. I legali di 'Jesus' minacciano di bloccare la transazione al Gruppo Tapie.

 

Si va infatti avanti con gli ultimi dettagli da definire tra il Dipartimento di Giustizia USA ed il Bernard Tapie Group, prossimo proprietario di Full Tilt Poker. Confermata la cifra di $80 milioni per il passaggio dei beni della Tiltware Inc. al gruppo francese che dovrà farsi carico del rimborso dei giocatori di poker online non statunitensi che ancora attendono la restituzione dei propri fondi presenti su Full Tilt Poker al momento della sospensione della poker room. Al Dipartimento di Giustizia statunitense invece il compito, maggiormente oneroso, di risarcire i players degli Stati Uniti con gran parte dei soldi ottenuto dalla transizione con Bernard Tapie.

 

Resta in sospeso la faccenda che vede coinvolto Chris Ferguson al quale difficilmente il Dipartimento di giustizia accorderà il rimborso degli oltre $14 milioni che chiede. Anzi c'è il rischio di un effetto contrario, con il DoJ che potrebbe chiedere all'ex campione del mondo WSOP spiegazione su quei conti off shore nei quali Full Tilt Poker gli versava i pagamenti.

 

Insomma una uscita che potrebbe risultare un clamoroso autogol per Jesus. Anche se c'è da obiettare che difficilmente i suoi legali avrebbero avanzato richiesta di rimborso senza aver valutato questa contraddittoria ipotesi.

 

Resta ora solo da definire nei tempi l'effettivo passaggio della Red Room al Bernard Tapie Group ed i tempi di ritorno sul mercato della ormai tristemente nota poker room, che sembrano orientati per marzo. Ma forse i francesi prendono tempo proprio per evitare che al nome Full Tilt Poker siano legate troppe vicende in sospeso che potrebbero non giovare alla messa online della stessa. Infatti pare che Tapie stia progettando un nuovo logo da associare al nome Full Tilt. Un modo per dare una ventata di novità alla poker room.

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