Doyle Brunson: “C’era una volta il poker…”

In una sua recente intervista realizzata per il World Poker Tour, la leggenda vivente del poker Doyle Brunson ricorda le sue prime partite, dove ancora non esistevano tv, internet e sponsorizzazioni che oggi giorno siamo abituati a conoscere.

In una sua recente intervista realizzata per il World Poker Tour, la leggenda vivente del poker Doyle Brunson ricorda le sue prime partite, dove ancora non esistevano tv, internet e sponsorizzazioni che oggi giorno siamo abituati a conoscere.


Con più di cinquant’anni di poker giocato, il mitico Doyle Brunson ne ha viste di cotte e di crude ai tavoli da poker. È cresciuto insieme al gioco, assistendo ad ogni sua trasformazione e meritandosi il privilegio di entrar a far parte della Poker Hall of Fame per gli innumerevoli successi ottenuti. Tuttavia, il poker non è sempre stato così pulito e giocato alla luce del giorno, con decine di telecamere e giornalisti pronti a seguire ogni singola azione di una partita. Un tempo non c'era tutto ciò, non esisteva internet e soprattutto non si puntava ad ottenere una sponsorizzazione, un tempo che Doyle ricorda si giocava da “Veri Uomini”, o meglio era facile incontrare persone poco affidabili al tavolo che al posto delle loro abilità usavano altri mezzi per imporsi sul panno verde.

Tempi che Doyle Brunson ricorda col sorriso, ma erano in realtà davvero tempi bui, per fortuna oggi scomparsi. Nel corso della sua intervista la leggenda vivente del poker ricorda così di quando agli esordi della sua carriera si ritrovò puntato in faccia una pistola da un contrabbandiere del West Virginia, ripulito per bene dal grande Texas Dolly. Erano gli anni sessanta più o meno e l’uomo stava perdendo quasi cinquantamila dollari, che allora erano davvero tanti soldi, quando costui decise di estrarre la sua pistola e posarla sul tavolo, rivolgendosi a Doyle dicendogli di smetterla di vincere i suoi soldi. La futura legenda del poker rimase pietrificato e in suo soccorso intervenne un suo amico giocatore di poker che si rivolse al contrabbandiere, mostrando a sua volta la sua pistola, dicendo: “Smetterà di vincere i tuoi soldi se smetterai di giocare e ora metti a posto l’arma”.

Entrambi finirono col puntarsi a vicenda la pistola, con l’amico di Doyle che disse: “Puoi schiccare il grilletto se vuoi, ma a quel punto saremo entrambi morti, oppure puoi posare l’arma e cercare di vincere i tuoi soldi giocando”. L’uomo mise al suo posto la pistola e a quel punto l’amico di Doyle ne approfittò per colpirlo col calcio della sua pistola per metterlo KO e andar via. Storie incredibili che solo una vera leggenda come Doyle Brunson poteva raccontare, ma per fortuna oggi il gioco è cambiato e l’ambiente e totalmente ripulito. Oggi l’unica cosa che ti viene puntata in faccia è la macchina fotografica di qualche blogger.

Seguici sui nostri social:
Facebook
Twitter
Youtube
Instagram
SOCIALICON

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri social
Facebook
Twitter
Youtube
Instagram
SOCIALICON
© 2024 Pokeritaliaweb.org - Piw network srl - Codice Fiscale e Partita IVA: 04450280757 - Numero REA: 292720 - Via Cassala 55, 20143, Milano - Tutti i diritti sono riservati - info@pokeritaliaweb.org