Gavin Griffin e la sua discesa agli inferi del poker

La vita professionale di un pokerista capita che sia molto breve: gli ostacoli e i problemi spesso risultano insormontabili e un giocatore è costretto a gettare la spugna. Oggi raccontiamo la storia di Gavin Griffin e dei suoi nuovi obiettivi.

La vita professionale di un pokerista capita che sia molto breve: gli ostacoli e i problemi spesso risultano insormontabili e un giocatore è costretto a gettare la spugna. Oggi raccontiamo la storia di Gavin Griffin e dei suoi nuovi obiettivi.


Difficilmente un appassionato di poker non conosce il nome di Gavin Griffin. La sua popolarità come giocatore di poker è nata con la conquista del braccialetto all'Evento Pot Limit Hold'em da 3.000$ alle World Series Of Poker (WSOP) del 2004. Con appena i suoi 22 anni fu il giocatore più giovane a conseguire un braccialetto WSOP. Nel 2007 ha vinto il Gran Final EPT di Montecarlo e 10 mesi dopo, al WPT Borgata 2008, Griffin ha conseguito per la prima volta nella storia il Triple Crown, un primato che condivide con Roland de Wolfe, Jake Cody e Bertrand Grospellier. 30 giorni dopo ha firmato per il suo passaggio al Team PoerStars Pro.


Una serie di risultati davvero impressionate, sognata da tutti i giocatori professionisti del mondo, raggiunti all'età di soli 26 anni.


Nel suo blog, Gavin Griffin ricorda così le sensazioni dell'ultima mano al Grand Final EPT di Montecarlo: “Sul board 2-3-4 io ho K-5 e sono praticamente sicuro di avere 8 out e alla meglio anche 11 con le overcard. La chiamata in all-in mi ha dato ragione, infatti il mio avversario mostra 7-4. Al river scende un K e io intasco così il primo premio di oltre 2 milioni di dollari”.
 

Le sensazioni che prova ora l'americano sono contrapposte a quelle del 2007:
Scrivo su questo blog perché voglio evitare i volti familiari. Mi vergogno. Nel 2011 sono andati in frantumi i miei sogni e la maggior parte del mio ego. Anno in cui ho preso tantissime decisioni sbagliate della mia vita pokeristica, tutto per colpa di uno stato psicologico veramente non adeguato. Ho gestito male il banckroll e sono arrivato alla fine dell'anno privo di motivazioni. Ho bisogno di trovare un modo per risolvere il problema, così ho deciso di abbassare i limite, correggere il gioco e ripartire.

Riprendo il mio cammino da questi limiti (8$-16$, ndr), pronto per apprendere il più possibile da questo anno appena iniziato”.
 

A 30 anni, Griffin è già una leggenda del poker. Ora, in più, può anche essere un esempio.
 

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