Ray Bitar, ex CEO di Full Tilt Poker si scusa pubblicamente

Ray Bitar ha parlato pubblicamente per la prima volta dopo la chiusura di Full Tilt Poker. Il boss di Full Tilt manda le sue scuse alla comunità del poker online e afferma di lavorare duramente per trovare una soluzione per l'azienda.

Ray Bitar ha parlato pubblicamente per la prima volta dopo la chiusura di Full Tilt Poker. Il boss di Full Tilt manda le sue scuse alla comunità del poker online e afferma di lavorare duramente per trovare una soluzione per l'azienda.

 

È ormai quasi un anno che il nome di Ray Bitar è sulla bocca di molti, esperti ed appassionati di poker, per il suo ruolo nella triste vicenda Full Tilt Poker. Al pari di Howard Lederer, Chris Ferguson e dei restanti proprietari della ex poker room, Bitar, coinvolto in pieno dallo scandalo successivo al Black Friday, ha mantenuto un profilo basso evitando accuratamente ogni tipo di dichiarazione o presenza pubblica. Ora, a distanza di tempo, ha finalmente deciso di far sentire la sua voce in una intervista ad un noto portale statunitense. Da quando, il 29 giugno del 2011, Full Tilt Poker ha chiuso i battenti queste sono le prime dichiarazioni ufficiali ad essere rilasciate da uno dei tre proprietari della poker room. Quanto detto da Bitar, tuttavia, scioglie ben pochi nodi riguardo quanto ancora non è stato rivelato sulla condotta degli stessi con i soldi presenti negli account dei players di Full Tilt Poker. Come nemmeno scoprono la situazione della poker room, in procinto di passare al gruppo francese guidato da Bernard Tapie.

 

Invece Bitar spiega semplicemente perché ha taciuto per tutto questo tempo riguardo le faccende giuridiche che lo hanno visto coinvolto, a lui come agli altri proprietari del sito, e sulle trattative per il passaggio della poker room al gruppo francese. Problemi che lo hanno costretto al silenzio contro la sua stessa volontà, pena il fallimento delle trattative. Bitar ha però specificato di aver lavorato sodo per risolvere la situazione. “Il mio amore per lo sport e la comunità del poker ha reso molto difficile mantenere il silenzio, soprattutto alla luce dei tanti sentimenti di rabbia, relativi alla faccenda FTP, rivolti a me ed ai miei soci in tutti i portali e testate pokeristiche – scrive Ray Bitar – Data la mancanza di informazioni pubbliche a riguardo posso capire questi sentimenti. Il mio obiettivo primario è stato, e continua ad esserlo tutt'ora che ci sto lavorando, il rimborso ai giocatori e la sopravvivenza della società. Mi sto dedicando completamente a questa finalità e sto facendo il possibile per un esito finale positivo“.

 

Ray sostiene quindi di star lavorando “giorno e notte” per garantire la sopravvivenza di Full Tilt Poker e il pagamento dei crediti dei giocatori. Specifica che sta occupando la maggior parte del suo tempo a questa finalità e di essere sinceramente dispiaciuto per come siano andate le cose. “Vorrei offrire le mie scuse sincere a tutti coloro che sono stati colpiti da questi eventi e ci tengo a chiarire che il mio silenzio non era un tentativo di nascondere o ignorare la situazione – dice ancora – il tacere è stata una necessità per garantire uno sforzo continuo per il rimborso dei giocatori. La mia attenzione è completamente su come ottenere una risoluzione ottimale per i players. Mi auguro che tra non molto possa fornire una buona notizia per tutti coloro coinvolti nella faccenda“.

 

Ci auguriamo tutti che la vicenda Full Tilt Poker possa essere risolta nel minor tempo possibile e soprattutto che i giocatori che ancora attendono di essere rimborsati siano finalmente soddisfatti. 

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