Tony G ed Andrew Robl faccia a faccia al PartyPoker Big Game

Dura ormai da diversi mesi la rivalità tra il giocatore australiano, di origini lituane, Tony G e lo statunitense Andrew Robl. Rivalità scaturita dalle dichiarazioni, al solito molto pungenti, di Tony G verso il suo più giovane collega.

Dura ormai da diversi mesi la rivalità tra il giocatore australiano, di origini lituane, Tony G e lo statunitense Andrew Robl. Rivalità scaturita dalle dichiarazioni, al solito molto pungenti, di Tony G verso il suo più giovane collega.

 

Ora i due players non vedono l'ora di affrontarsi al prossimo PartyPoker Big Game di Vienna, evento di poker cash della durata ininterrotta di 48 ore che si terrà l'undici aprile nel corso del WPT Vienna. La partecipazione di Andrew Robl è stata annunciata nei giorni scorsi e comincia a salire la tensione per il faccia a faccia che vedrà i due giocatori coinvolti. Robl ha ricevuto parole offensive dal player lituano durante il “The Big Game” di PokerStars.com reo, secondo Tony G, di perdere troppo tempo per decidere sul da farsi in una importante mano di gioco, nella quale il player statunitense era coinvolto mentre Tony G faceva da semplice spettatore al tavolo. Da allora i due si sono prodigati in continue accuse dirette, tramite dichiarazioni pubbliche su forum e portali pokeristici. Ora è arrivato il momento dell'incontro di persona che avverrà appunto a Vienna.

 

Sul Blog di PartyPoker Andrew ha ammesso di essere entusiasta della sfida, precisando però di aver accettato l'invito alla maratona di poker cash del Big Game non per pubblicità ma per trarne un profitto economico. “Sono ansioso di cominciare questo importante evento di poker cash game. Più a lungo si giocherà e meglio sarà per me. Penso di essere tra i favoriti al tavolo e sicuramente vincerò se avrò Tony G al tavolo per molto tempo. Tony sa che sono un giocatore migliore di lui e per questo si arrabbia. È così al tavolo, ma fuori so che è una persona amabile“. Il pro americano è reduce dai tavoli di poker cash ad alti limiti di Macao ma dice di essere concentrato per l'evento di Vienna. “Tony ha diritto a dire la sua e non ha paura a farlo, ma tutto si riduce alla sua insicurezza, al fatto di sapere che sono un giocatore migliore di lui. A me piace concentrarmi sul gioco e le cuffie mi aiutano molto quando ho avversari come Tony G al tavolo“.

 

“Sono molto pragmatico in queste cose – conclude Andrew Robl nell'intervista di presentazione al Big Game – e se Tony G è a Vienna e lì che dovrò essere per fare soldi“. Lanciato quindi il guanto di sfida in maniera molto civile, al contrario di quanto generalmente fa il suo antagonista, ma decisa. Vedremo cosa ne pensa Tony G che sicuramente non tarderà a dar la sua risposta ad Andrew prima di fronteggiarlo al tavolo del Big Game. 

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