Chad Elie si dichiara colpevole e ottiene una pena mite

Una delle figure più importanti del processo alle poker room coinvolte dal Black Friday, il Payment processor Chad Elie, si è dichiarato colpevole delle accuse imputategli ed è stato condannato ad una pena dai sei ai dodici mesi.

Una delle figure più importanti del processo alle poker room coinvolte dal Black Friday, il Payment processor Chad Elie, si è dichiarato colpevole delle accuse imputategli ed è stato condannato ad una pena dai sei ai dodici mesi.

 

Elie era colui che faceva girare i soldi verso i conti off shore legati alle poker room e che, grazie a lui, potevano continuare a far giocare a poker online i players degli Stati uniti. Chad Elie è diventato il quinto soggetto ad essere incriminato per le vicende del Black Friday, per il suo ruolo di “payment processor” alle spalle delle poker room accusate di violare le leggi statunitensi in materia di gioco online. Per usufruire di una riduzione della pena Elie si è dichiarato colpevole. In questo modo si prospetta per lui una pena più mite di quanto prospettatagli inizialmente. Infatti i capi di accusa iniziali erano ben cinque a suo carico, ma Elie è stato riconosciuto colpevole per solo uno di questi e gli 85 anni di carcere potenzialmente assegnatigli sono diventati un periodo variabile tra i sei e i dodici mesi. Inoltre è stato sanzionato per una penale di $500.000.

 

Chad Elie diviene così la quinta persona riconosciuta colpevole per i reati imputati agli amministratori delle poker room coinvolte nel Black Friday dello scorso anno. A febbraio Ryan Lang è stato dichiarato colpevole delle accuse di transazioni illegali, violazione della UIGEA, frode fiscale e riciclaggio di denaro. La sua condanna ha quindi toccato i 30 anni di carcere. A gennaio invece Ira Rubin ha avuto una prospettiva di 55 anni di reclusione, ridotta poi ad un periodo tra i 18 e i 24 mesi dopo essersi dichiarato colpevole. Quindi è ancora in sospeso la pena per Bradley Franzen, anch'egli riconosciuto colpevole, che rischia fino a 30 anni se non trova un accordo con i procuratori.

 

Infine il co-proprietario di Absolute Poker, Brent Beckley, nello scorso mese di dicembre si è dichiarato colpevole delle accuse di violazione della UIGEA e di cospirazione finalizzata alla frode bancaria. Si trova di fronte ad una probabile condanna a 35 anni di carcere che, sotto raccomandazione dei pubblici ministeri, dovrebbe essere modificata in un periodo che varia dai 12 ai 18 mesi.

 

Resta da definire la condanna per John Campos, altra personalità legata all'azione fraudolenta nell'illecito passaggio di denaro. Campos verrà processato il 9 aprile e per lui si prospetta una condanna a 55 anni. Salvo accordi dell'ultima ora.  

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