Black Friday: un anno dalla chiusura di Full Tilt Poker

Un anno fa il Black Friday colpì centinaia di migliaia di giocatori di poker online statunitensi. Il 15 aprile del 2011 il Dipartimento di Giustizio Americano decise, infatti, di dare un giro di vite sui presunti crimini dei maggiori operatori offshore del settore.

Un anno fa il Black Friday colpì centinaia di migliaia di giocatori di poker online statunitensi. Il 15 aprile del 2011 il Dipartimento di Giustizio Americano decise, infatti, di dare un giro di vite sui presunti crimini dei maggiori operatori offshore del settore.

 

A distanza di un anno dall’accaduto e dalla chiusura di Full Tilt Poker, PokerStars e Absolute Poker, il caso è tutt’altro che chiuso e molti giocatori che fanno parte della comunità pokeristica statunitense e di quella europea, sono ancora in attesa che i loro conti vengano riaperti. PokerStars ha pagato, già da tempo, i propri giocatori, ma Absolute Poker e Full Tilt Poker non hanno ancora restituito il denaro ai clienti delle loro rispettive poker room (il debito delle due società è di svariati centinaia di milioni di dollari).

 

Absolute Poker e Full Tilt Poker sono state accusate di aver messo in atto il cosiddetto “Schema Ponzi”, ovvero è un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa. Ora tutte le speranze dei players americani ed europei sono rivolte a Bernard Tapie, il businessman francese che sembra essere intenzionato ad acquistare ed a riaprire Full Tilt Poker. Dopo il fallimento della red room, i giocatori di poker americani hanno ora la sicurezza di giocare e depositare il loro denaro su siti gestiti da società quotate in borsa e con regole rigorose in materia di pratiche contabili.

 

Sono mesi che sentiamo parlare di Full Tilt Poker, di accuse, accusati, class action (in questi giorni pare che un gruppo di 4 giocatori si sia scagliato contro Howard Lederer e Chris Ferguson, con l’accusa di aver esercitato un controllo illegale sui conti gioco degli utenti) e tutto quello che concerne il Black Friday. Tutti abbiamo riposto le nostre speranze in Bernard Tapie, con la speranza di assistere alla riapertura della famigerata red room, anche se ormai molti di noi, in fondo, sanno che rivedere il proprio denaro sarà praticamente impossibile.
 

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