Nuova class action contro Howard Lederer e Chris Ferguson

Un gruppo di giocatori di poker online, che ancora aspetta di riavere indietro i propri soldi bloccati sui conti gioco di FullTilt Poker, ha intentato una nuova azione legale contro gli ex proprietari della Red Room, Howard Lederer e Chris Ferguson.

Un gruppo di giocatori di poker online, che ancora aspetta di riavere indietro i propri soldi bloccati sui conti gioco di FullTilt Poker, ha intentato una nuova azione legale contro gli ex proprietari della Red Room, Howard Lederer e Chris Ferguson.

 

Sono in quattro i giocatori, ormai ex, di Full Tilt Poker che stanno promuovendo una nuova class action nei riguardi di due degli ex proprietari di Full Tilt Poker: il professore Howard Lederer e Chris 'Jesus' Ferguson. Proprio nei giorni scorsi è stata presentata la richiesta al tribunale dello stato del Nevada con l'accusa per i due noti giocatori di poker live di aver esercitato un illegale controllo ed usufrutto dei conti gioco e dei fondi presenti su Full Tilt Poker.

 

Secondo le stime dei legali che rappresentano i quattro giocatori, i vertici della Red Room avrebbero ingiustamente negato l'accesso ad una somma di fondi per un totale di $150 milioni, finiti nelle tasche dei due giocatori per i propri affari personali. Si è valutato inoltre che Howard Lederer abbia ricevuto oltre $42 milioni come pagamenti e distribuzione degli utili societari, mentre per Ferguson è stata stimata una somma di $85 milioni, per gli stessi motivi del collega e con l'aggiunta di emolumenti sostenuti come anticipi sui futuri stipendi o prestiti da parte di Full Tilt Poker al giocatore.

 

Queste somme, secondo quanto scritto nella richiesta di risarcimento della class action, sarebbe stata prelevata dagli account dei players di Full Tilt Poker. “Le distribuzioni dei profitti ed i prestiti a Lederer, Ferguson e agli altri proprietari di Full Tilt Poker sono stati effettuati prelevando denaro dai soldi presenti sui conti gioco della poker room” – secondo quanto specificato dai legali dei quattro giocatori querelanti, che sono tra l'altro gli stessi che hanno promosso già una prima class action nei confronti di FTP nei mesi immediatamente dopo il Black Friday: Steve Segal, Nick Hammer, Robin Hougdahl e Todd Terry.

 

La prima azione legale presentata dai quattro players era stata però rigettata dal tribunale di New York ma per il semplice motivo che una indagine sull'operato dei proprietari della poker room era già in atto da un altro tribunale e quindi lo Stato di New York si è reputato non competente a risolvere la questione, rimandando così tutto indietro al mittente. Così oggi, a distanza di qualche mese, i giocatori si sono riorganizzati al meglio, e con maggiore conoscenza dell'operato degli ex proprietari della poker room. Hanno così presentato la nuova richiesta di rimborso che avrà sicuramente vita più lunga della precedente e maggiori possibilità di successo.

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