Steve ‘gboro780’ Gross: «Più sereno dopo lo stop del Black Friday»

A distanza di un anno dal blackout completo che ha colpito il poker online americano ci sono ancora molti giocatori professionisti costretti al riposo forzato. Tra questi anche Steve ‘gboro780’ Gross, considerato uno dei migliori player di poker online di sempre.

A distanza di un anno dal blackout completo che ha colpito il poker online americano ci sono ancora molti giocatori professionisti costretti al riposo forzato. Tra questi anche Steve ‘gboro780’ Gross, considerato uno dei migliori player di poker online di sempre.

Per Steve, come per parecchi altri, tutto cambiò un anno fa: il 15 aprile 2011, alle 11 di mattina. Il Black Friday spense i server delle maggiori poker room e quelle carriere che sembravano salde ed eterne visti i guadagni stellari che generavano, in un attimo svanirono nel nulla. Tutto da rifare, tutto da riorganizzare. Qualcuno cambiò poker room e “migrò” la sua attività ai tavoli delle poche rimaste aperte, altri emigrarono in Canada o in Europa per ricominciare; altri ancora, come gboro780, decisero che la soluzione migliore fosse fermarsi un momento per riflettere.

«Per tanti anni sono stato schiavo del grinding e ho permesso che il poker scandisse il ritmo della mia esistenza», spiega Gross. «Al tempo [del Black Friday] — continua — ero così concentrato su quello che facevo da non rendermene conto ma avevo iniziato a sentirmi sfinito. Sembra tutto normale finché continui a guadagnare e io stavo andando molto bene. Però ero stanco di grindare ogni giorno».

Si era fermato per capire come continuare ma ha compreso quanto fosse importante avere tempo libero e gustarselo. È questo che ci spiega gboro, dimostrando ancora una volta che spesso dietro a un grande giocatore c’è anche un grande uomo capace di fermarsi e mettersi in discussione.

Fortunatamente Steve è sempre stato un ragazzo meticoloso e nonostante il poker online non fosse regolamentato negli States, lui ha sempre provveduto al pagamento delle tasse e si è sempre tenuto alla larga dallo staking, una delle attività che, dice, ha causato più perdite ai suoi amici e colleghi. Lui invece di denaro non ne ha mai perso e se fino al 15 aprile 2011 le sue vincite online ammontavano a circa 5,5 milioni di dollari, durante il periodo di stop ha comunque trovato il tempo di guadagnare oltre 700 mila dollari live e circa 100 mila ai tavoli online, giocando durante le trasferte in paesi dove è legale il punto com. Ritorni sporadici ma vincite frequenti, giusto un giro per chiedere ancora una volta “Who is the boss?” conoscendo perfettamente che la risposta è Steve Gross.

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