La leggenda del poker Amarillo Slim in condizioni critiche

Ad 83 anni si sta spegnendo uno di quei giocatori reputati quale una leggenda del poker. Amarillo Slim è stato portato nella giornata di ieri in una casa di cura in condizioni definite critiche. La carriera di Slim è caratterizzata da oltre quattro decenni di successi.

Ad 83 anni si sta spegnendo uno di quei giocatori reputati quale una leggenda del poker. Amarillo Slim è stato portato nella giornata di ieri in una casa di cura in condizioni definite critiche. La carriera di Slim è caratterizzata da oltre quattro decenni di successi.

 

Thomas Austin Preston Jr, meglio noto come Amarillo Slim, è stato trasportato d'urgenza i una casa di cura del Texas, ricoverato in condizioni che i medici non hanno esitato a definire critiche. La notizia è stata diffusa dall'ex giornalista di Bluff Magazine, nonché commentatore pokeristico e blogger, Kevin 'Kevmath' Mathers, che ha diffuso tramite il suo Twitter la spiacevole notizia. Nel suo messaggio Kevmath specifica che Slim è stato ricoverato e che rischia di non superare la notte. La notizia, malgrado nessuna conferma ufficiale dai familiari del celebre player texano, ha subito sensibilizzato la comunità pokeristica internazionale, a partire dal forum specialistico “TwoPlusTwo” dove subito sono apparsi numerosi messaggi di incoraggiamento e cordoglio.

 

Amarillo Slim è stato una delle prime superstar del poker, oltre ad essere uno dei pochi testimoni viventi del passaggio del poker sportivo da gioco di nicchia a fenomeno di massa degli anni ottanta e novanta. Fu uno tra i primi campione delle World Series of Poker di Las Vegas, con una vittoria da $60.000 al Main Event del 1972. Nel computo totale delle WSOP ha raccolto $500.000 di vincite con ben cinque braccialetti d'oro, simbolo dell'affermazione ad un evento delle World Series.

 

Nel 1992 Amarillo Slim Preston fu insignito della massima onorificenza a cui può ambire un giocatore di poker. Fu infatti inserito nella Poker Hall of Fame, accanto a molti suoi illustri colleghi come Stu Ungar, Nick “The Greek” Dandolos, Doyle Brunson e Johnny Moss. Narratore appassionato e suadente, Amarillo è stato anche autore di un libro autobiografico dal titolo “Amarillo Slim in a World Full of Fat People” – (Amarillo Slim in un mondo pieno di persone grasse) – nel quale racconta la sua vita di pokerista e non, e delle volte che si è ritrovato a giocare contro personalità del mondo della politica, come i presidenti degli Stati Unidi d'America Lyndon Johnson e Richard Nixon, o anche con signori della droga quali Pablo Escobar e Jimmy Chagra, nonché con l'editore di riviste pornografiche Larry Flint.

 

Una vita che ha fatto di Amarillo Slim una vera leggenda, non solo per le sue abilità pokeristiche ma per la personalità e la simpatia che il popolare player texano ha da sempre attirato nei suoi confronti. Resta mitica, nelle sue ultime apparizioni pubbliche alle WSOP, una sfida sui mini quads nella sala d'ingresso del Rio Casinò contro il suo amico e collega, oltre che connazionale, Doyle Brunson e con il pubblico delle grandi occasioni a fare il tifo per i due arzilli vecchietti texani. 

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