Matt Glantz dà una spiegazione lineare, chiara e ordinata sulla nascita e la successiva entrata in coma del circuito di poker organizzato da Federated Sports+Gaming, Annie Duke e da Jeffrey Pollack, conosciuta come Epic Poker League.
Matt Glantz dà una spiegazione lineare, chiara e ordinata sulla nascita e la successiva entrata in coma del circuito di poker organizzato da Federated Sports+Gaming, Annie Duke e da Jeffrey Pollack, conosciuta come Epic Poker League.
Matt Glantz dà una spiegazione lineare, chiara e ordinata sulla nascita e la successiva entrata in coma del circuito di poker organizzato da Federated Sports+Gaming, Annie Duke e da Jeffrey Pollack, conosciuta come Epic Poker League.
Come tutti ben sanno, la Epic Poker League ha un piede nella tomba. L'altro piede invece si appoggia nella dichiarazione di bancarotta, con la speranza di arrivare ad una ristrutturazione dell'impresa. Operazione che sembra sempre più impossibile ogni giorno che passa.
L'organizzazione del torneo, poteva contare su un organo di consulta chiamato Comitato di Condotta e Principi della Lega, composto da vari giocatori, il socio fondatore e di rettore del torneo Matt Savage e un consigliere di etica, Stephen Martin. Questo organo, già dalle prime due tappe del circuito, ha dovuto affrontare due gravi situazioni: quella contro il vincitore della tappa inaugurale, David “Chino” Rheem e una controversia più spinosa contro Michael Di Vita, giocatore con alle spalle una condanna per abusi sessuali. Matt Glantz spiega, nelle pagine del suo blog, che il comitato ha agito male sia nei confronti di “Chino”, sia in quelli di De Vita. “Ero pienamente d'accordo con la decisione di non far giocare De Vita alla tappa (De Vita ha vinto un satellite da 1.500$ per partecipare al torneo da 20.000$, ndr), ma non capisco perché la direzione ha deciso di restituire al giocatore solo la somma sborsata per il satellite, invece che i 20.000$ che gli spettavano. Ho chiesto delucidazioni in merito, spiegando anche che questa decisione avrebbe causato problemi in futuro […]”.
Nell'ottobre 2011, Matt Glantz, si è unito al Comitato e nel dicembre del 2012 la direzione ha deciso di organizzare, causa problemi di agenda, l'ultimo torneo della stagione: un freerool con un milione di dollari garantito. “Non posso entrare nei dettagli della questione, ma credo che Annie Duke non avesse la minima idea dei problemi finanziari in cui versava la Epic Poker League in quel momento e sono anche convinto che tutto sia stato fatto in buona fede”.
Nel gennaio 2012 sono arrivate le prime avvisaglie sui problemi di liquidità, voci che sono poi state confermate in febbraio con la dichiarazione di bancarotta. “Da questo punto in avanti non sono più arrivate informazioni utili da parte dell'esecutivo… e questo credo che sia inaccettabile e come membro del comitato che rappresenta i giocatori mi sento in dovere di dare qualche risposta. Dopo un braccio di ferro durato varie settimane, l'esecutivo ha accettato di rispondere ad alcune delle mie domande, ma tutto doveva essere confidenziale. Mentre si discuteva, mi sono accorto che la clausola non mi avrebbe permesso di condividere con i giocatori quello di cui sarei venuto a conoscenza[…]”.
Nelle pagine del suo blog, Matt Glandtz ipotizza anche che qualcosa di sinistro si nasconda dietro alla bancarotta della Epic Poker League. Matt ha poi abbandonato il suo posto nel comitato il mese scorso.