PokerStars.es: l’inquietudine della desolazione

La Spagna sta facendo da pochi giorni i conti con il nuovo poker nazionale. Abbiamo dato un'occhiata al client di PokerStars.es per renderci conto della situazione e i risultati non sono stati confortanti. Dopo il salto approfondiremo analizzando il traffico delle varie discipline.

La Spagna sta facendo da pochi giorni i conti con il nuovo poker nazionale. Abbiamo dato un'occhiata al client di PokerStars.es per renderci conto della situazione e i risultati non sono stati confortanti. Dopo il salto approfondiremo analizzando il traffico delle varie discipline.

A pochi giorni dal lancio, il poker online spagnolo muove i primi passi. Le previsioni di mercato parlano di un bacino d’utenza più ristretto di quello italiano, un dato che non conforta giocatori e addetti ai lavori, ormai rassegnati ai problemi che inevitabilmente si presenteranno quando l’entusiasmo iniziale si farà da parte riportando il settore alla normalità. Per fare il punto della situazione attuale, dopo aver scaricato e installato il client spagnolo di PokerStars, ho dato un’occhiata alle varie sezioni.

POKER CASH — Nella sezione Hold’em i tavoli aperti sono abbondanti e l’action non manca. Il livello più alto in termini di stake è il NL200, ma il traffico sembra buono in tutte le fasce di buy-in. Passando all’Omaha, non si trova una partita più alta del NL50. Come da programma i tavoli aperti sono meno della metà rispetto al “fratello maggiore”: gli spagnoli possono pensare di farsi una partita, non certo di multitablare. Il traffico delle varianti è del tutto trascurabile.

SIT&GO — I tornei a tavolo singolo vanno da un minimo di un euro fino ad un massimo di 50€. Il traffico è una vera e propria desolazione. Tre sit&go aperti ai 20€ e registrazioni lentissime. Multitablare risulta impossibile e dunque anche qui la vita dei grinder è, e probabilmente sarà, davvero complicata. Le modalità di gioco sono le stesse del punto it: turbo, normal, Fifty50 e, per gli heads up, hyper turbo. Rimanendo in territorio heads up: alle 12:46 quelli in corso sono in tutto 52, varianti comprese.

MTT — Anche in questo caso la programmazione non brilla. Sono pochi i tornei che prevedono un garantito e pochi i tornei che possono risultare in qualche modo “appetitosi”; giusto per fare un esempio: il Sunday Special spagnolo prevede un buy-in di 100€ offrendo un garantito di soli 25 mila euro (in Italia si partì da 50 mila euro, ndr). Il resto della programmazione è piuttosto scarna. Niente Night on Stars o similari e buy-in che non superano mai i 50€. L’appuntamento giornaliero più interessante è dunque il Nightly Special che, schedulato alle 20:00, richiede 50 euro per l’iscrizione offrendo un garantito di 2.500€.

CONCLUSIONI — Per il momento PokerStars.es non può competere con la versione italiana ne’, tantomeno, con quella francese. Certo è che tutta quanta la programmazione è estremamente germinale e dunque ci dobbiamo aspettare modifiche significative nei prossimi mesi, quando, rientrati tutti gli account “vivi” da PokerStars.com, il circuito spagnolo inizierà a funzionare a regime. Vi terremo aggiornati. 

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