Anthony Holden, presidente IFP, a favore del poker nelle scuole

Il Presidente della Federazione Internazionale di Poker, Anthony Holden, ha proposto agli istituti superiori del Regno Unito d’inserire fra le materie extra scolastiche lo studio del gioco del poker, utile per imparare lezioni di vita importanti.

Il Presidente della Federazione Internazionale di Poker, Anthony Holden, ha proposto agli istituti superiori del Regno Unito d’inserire fra le materie extra scolastiche lo studio del gioco del poker, utile per imparare lezioni di vita importanti.


Anthony Holden ha contattato lui stesso alcune  scuole superiori del Regno Unito, spiegandogli i perché sarebbe utile inserire tra le attività extra scolastiche corsi di poker per gli studenti ancora minorenni. Il poker per loro potrebbe essere un grande insegnamento di vita. Un progetto insomma simile all’high school poker club nato nel 2007 a Manhattan, New York, all’Henry Street School. L’ideatore di questo progetto sappiamo essere il professor Maurice Engler, il quale ha poi dato vita al Tournament Card Play Club all’interno del quale i ragazzi studiano e imparano a giocare il Texas Hold’em. Qui il poker è un modo come altri per incrementare la concentrazione degli allievi, per migliorare la velocità di calcolo e di ragionamento e per insegnare le grandi qualità della calma. Settimanalmente i ragazzi giocano alcuni tornei interni e poi di tanto in tanto viaggiano nel paese per prendere parte, rappresentando i colori della propria scuola, a delle specie di olimpiadi del poker, il tutto negli USA naturalmente.

Così, seguendo l’esempio della Henry Street School, il Presidente della Federazione Internazionale di Poker, Anthony Holden ha spiegato che: “Come tutti gli altri giochi di abilità, il poker è uno strumento prezioso in materia d’istruzione. Promuove lo sviluppo della concentrazione e della memoria, aiuta a sviluppare una mente strutturata, potenzia inoltre il ragionamento e i modelli di comportamento“. Ovviamente questa è una delle tante iniziativa create dalla IFP per promuovere il gioco del poker a gioco mentale (mind sport), dopo tutto noi appassionati sappiamo benissimo che quella è la giusta collocazione per il poker sportivo, basta considerarlo unicamente come gioco d’azzardo. Bisogna aprire la mente delle persone e iniziative del genere nelle scuole potrebbe aiutare la collettività a guardare il gioco del poker sotto un’altra luce.

Progetti della Federazione che anche il professore di legge dell’Harvard, Charlie Nesson, ha approvato. Lui stesso, infatti, di recente ha organizzato con i propri studenti uno specie di circolo dove discutere di come il poker sia utile per aiutare ad aprire la nostra mente, aiutandoci a capire come affrontare al meglio alcune situazioni della vita di tutti i giorni. L’IFP, inoltre, è anche l’organizzatrice della Coppa della Nazioni di poker, che si tengono una volta l’anno in Svizzera. Tanti progetti per poter finalmente iscrivere il poker nei giochi mentali.

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