FBI e DoJ sbloccano parte dei fondi congelati su Full Tilt Poker

Il Dipartimento di Giustizia americano e l'FBI hanno dato l’ok per sbloccare i fondi confiscati lo scorso anno a Full Tilt Poker in seguito allo scandalo “Black Friday”. Finalmente, forse, è la prima buona notizia dopo un anno da dimenticare per la red room.

Il Dipartimento di Giustizia americano e l'FBI hanno dato l’ok per sbloccare i fondi confiscati lo scorso anno a Full Tilt Poker in seguito allo scandalo “Black Friday”. Finalmente, forse, è la prima buona notizia dopo un anno da dimenticare per la red room.


Tuttavia, i fondi scongelati servirebbero unicamente per saldare i conti con i vecchi partners commerciali, in primis il sito tedesco PokerOlymp. Così, dopo anni, finalmente i responsabili di Pocket Kings, società irlandese che gestiva il marketing di Full Tilt Poker, salderanno i conti con la società tedesca con sede a Malta. Soldi che i proprietari di PokerOlymp avrebbero dovuto già ricevere nel lontano 2010 per diversi accordi pubblicitari presi in quel periodo.

A distanza di due anni le vecchie fatture saranno dunque onorate, un’operazione possibile grazie al Dipartimento di Giustizia americano e all'FBI, i quali hanno dato l’ok per scongelare parte dei fondi della Red Room, con l’unico scopo però di pagare debiti arretrati con i vari partner commerciali. Nessuna buona notizia, invece, per i players, per loro la situazione rimane invariata, i loro conti su Full Tilt Poker rimarranno congelati. L’unica speranza per i giocatori è solo quella di aspettare che PokerStars acquisti la poker room irlandese, ma purtroppo siamo ancora in alto mare con le trattative, le quali non sono semplici e ci vorrà quindi tempo prima che il DoJ dia l’ok per la cessione a PS.com.

Inoltre dall’Isola di Man (sede di PokerStars) rendono noto che ad affare concluso con il DoJ, verrà creata una società parallela che gestirà la red room, quindi Full Tilt Poker risorgerà dalle sue ceneri e non verrà incorporata. Una notizia, questa, ottima soprattutto per i dipendenti di Pocket Kings, preoccupati dalle ultime indiscrezioni arrivate da PokerOlymp, i quali affermano che la società irlandese che gestiva il marketing della red room sarà messa in liquidazione. Una notizia che aveva messo in allarme gli ex dipendenti di Pocket kings, i quali sono stati comunque rassicurati da PokerStars, che ha promesso loro di riassumerli.

Continua dunque la “Saga” Full Tilt Poker, che ogni mese ci regala nuovi scenari interessanti senza mai dare vere speranze purtroppo ai poveri giocatori che da più di un anno ormai aspettano di poter riavere i loro soldi bloccati su Full Tilt Poker. Rimanete dunque sintonizzati su PIW per restare sempre aggiornati sulle ultime novità che arrivano da Dublino e dal Dipartimento di Giustizia americano. To be continued… Stay tuned on PIW.

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