News sul caso Full Tilt Poker: Ray Bitar ai domiciliari

L'ex amministratore delegato di Full Tilt Poker, Ray Bitar, ha lasciato la prigione ed è tornato nella sua residenza in California, dove resterà sotto sorveglianza dell'FBI. Bitar si era consegnato alle autorità americane appena una settimana fa.

L'ex amministratore delegato di Full Tilt Poker, Ray Bitar, ha lasciato la prigione ed è tornato nella sua residenza in California, dove resterà sotto sorveglianza dell'FBI. Bitar si era consegnato alle autorità americane appena una settimana fa.

 

Raymond Bitar sette giorni fa aveva deciso finalmente di fare ritorno negli USA per consegnarsi alla giustizia e chiudere una volta per tutte la triste vicenda di Full Tilt Poker. La sua latitanza durava da 15 mesi e su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale, in quanto ex Chief Executive Officier di Full Tilt. In una lettera ai suoi dipendenti di Dublino, Bitar aveva anche fatto sperare in un immediato accordo con PokerStars e alla restituzione di tutti i soldi agli ex giocatori della room scomparsa dopo il Black Friday.

 

Dopo una settimana ancora non ci sono novità riguardo a questo atteso accordo tra Full Tilt e PokerStars e quindi i players dovranno ancora aspettare. Ci sono però aggiornamenti importanti sulla vincenda di Ray Bitar, che dopo l'arresto avvenuto all'aeroporto JF Kennedy di New York si è sottoposto al rischio di una condanna davvero severa: 145 anni da trascorrere in carcere. Sembra però che al momento Bitar abbia addirittura potuto far ritorno a casa sua in California, dove mancava da oltre un anno. Bitar è stato infatti mandato nella sua residenza a Glendora, dove resterà comunque sotto la sorveglianza elettronica dell'FBI.

 

Questa decisione è stata presa dal giudice federale Paul Engelmayer, che ha ristretto le possibilità di spostamento dell'accusato e ha definito anche i termini economici della pena: Bitar dovrà sborsare la bellezza di 2,5 milioni di dollari. Sicuramente in tanti gongoleranno per le sorti di Bitar, che è stato uno degli 11 arrestati dopo il Black Friday e dunque uno dei colpevoli del fallimento di Full Tilt. La cosa più importante comunque è la restituzione dei soldi agli ex-giocatori e speriamo che avvenga il prima possibile! Restate sempre collegati qui su PIW per ulteriori aggiornamenti…

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