Jared Tendler, il mental coach dei poker pro

Lo psicologo Jared Tendler è il mental coach di oltre 150 poker pro nel mondo, nonchè autore del libro “The Mental Game of Poker”. In queste WSOP 2012 uno dei suoi assistiti, Max Steinberg, è riuscito a vincere il suo primo braccialetto.

Lo psicologo Jared Tendler è il mental coach di oltre 150 poker pro nel mondo, nonchè autore del libro “The Mental Game of Poker”. In queste WSOP 2012 uno dei suoi assistiti, Max Steinberg, è riuscito a vincere il suo primo braccialetto.

 

Tra i pro è uno degli autori più conosciuti ed apprezzati, soprattutto per il suo libro del 2011 “The Mental Game of Poker“, che applica sui pokeristi i metodi tradizionali della psicologia dello sport e parla di varianza, tilt, paura, motivazione. Si chiama Jared Tendler e di professione fa il mental coach per tantissimi giocatori professionisi nel mondo: Dusty Schmidt, Ben Willinofsky e Lex Veldhuis sono solo alcuni dei suoi fans.

 

Il 33enne Tendler è laureato in Counseling Psicology e proviene dal mondo dello sport: prima di scoprire il poker infatti era il mental coach di alcuni golfisti del PGA Tour e LPGA Tour. A quanto pare la classica psicologia dello sport, molto popolare tra gli atleti professionisti americani, si applica benissimo nel gioco del poker e una nuova conferma è arrivata in queste WSOP 2012.

 

Lo statunitense Max Steinberg, infatti, è uno dei players che si avvalgono del coaching di Tendler ed è riuscito a vincere il suo primo braccialetto in carriera: Steinberg si è aggiudicato l'evento #33 No Limit Hold'em e oltre 440mila dollari, dopo aver solo sfiorato il titolo con un secondo posto nel 2010. Steinberg ha piazzato in questa edzione anche altre tre bandierine, tutte in eventi No Limit Hold'em, per un totale di circa 480mila dollari.

 

Il coach Tendler, autore anche di video e articoli, spiega che “ci sono tanti giocatori che si credono mentalmente e tecnicamente migliori di quello che sono; questa è proprio la definizione di un giocatore scarso ed è per questo che i professionisti vogliono giocare contro di loro”. Tendler chiarisce che è impossibile non avere delle debolezze mentali, perciò i migliori giocatori cercano sempre di migliorarsi.

A tal proposito cita una interessante intervista di qualche giorno fa fatta a Phil Ivey in cui umilmente un grande campione come lui dichiara senza problemi di fare molti errori al tavolo. Ivey sa di sbagliare e cerca costantemente di correggere il proprio gioco: sarà questo il segreto dei suoi clamorosi risultati, anche a queste WSOP, e più in generale il segreto dei grandi giocatori?

 

C'è da dire comunque che Tendler sarà anche un bravo teorico, ma ai tavoli non si è mai visto. In queste WSOP 2012 era presente per seguire i suoi giocatori e farsi conoscere, ma non ha giocato nessun evento. Probabilmente però lo vedremo presto in azione allora capiremo se è capace di mettere in pratica lui stesso i suoi insegnamenti. Sarebbe clamoroso vederlo tiltare al tavolo!

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