E' un 2012 insoddisfacente per il poker pro statunitense Erik Seidel, il quale non è riuscito a ripetere i numeri fatti registrare lo scorso anno, dove chiuse il 2011 con un profit di oltre sei milioni di dollari. Quest’anno invece non è arrivato nemmeno a $300,000.
La varianza dunque ha colpito anche lui in questa stagione, nono solo personaggi del calibro come Jason Mercier. Avrà così a disposizione solo tre mesi e mezzo per risollevare la stagione attuale, la sua peggiore di sempre da cinque a questa parte. Nel 2006, infatti, chiuse in attivo di appena $125,356. Certo non stiamo parlando di cifre piccole, ma del resto stiamo parlando di Erik Seidel, uno che durante gli ultimi dieci anni di carriera ci ha abituato a profit leggermente più elevati. Ovviamente, discorso a parte bisogna farlo per la sua stagione del 2011, la sua miglior anno di sempre. Anno pokeristico, quello scorso, chiuso con un guadagno di $6,530,153. Score ottenuto grazie ai 19 ITM collezionati. Un 2011 da record per l’ex pro di Full Tilt, che ha arricchito anche la sua bacheca con 4 nuovi trionfi. L’abbiamo visto terminare al primo posto in tornei quali: il Super High Roller dell’Aussie Millions di Melbourne per $2,472,555; primo all’High Roller del L.A. Poker Classic di Los Angeles per $144,570; primo al torneo su inviti Heads-Up della NBC per altri $750,000; e infine primo al Super High Roller Event del Five Star World Poker Classic di Las Vegas per latri $1,092,780.
In questa stagione, invece, Erik Seidel, nonostante sia riuscito a collezionare otto bandierine, mostra un profit di appena $271,774. Cifra che, se non fosse per il suo sesto posto centrato di recente all’EPT di Barcellona nell’evento Super High Roller, risulterebbe essere di appena $83,000, dato che la bandierina centrata in terra spagnola gli è valsa un premio del valore di $188,721. Altro fatto curioso, come avrete già notato, tutti i risultati di spessore messi a segno da Erik Seidel negli ultimi due anni, arrivano sempre e quasi esclusivamente da eventi High Roller. Potremo dunque chiamarlo il re degli eventi High Roller, d'altronde crediamo che nessuno abbia ottenuto così tanti resultati in tale tipologia di torneo.