Daniel Negreanu: «Molta gente sottostima la fortuna»

Uno dei giocatori più diretti, onesti e con cui è sempre un piacere scambiare due parole è sicuramente il giocatore professionista canadese di PokerStars Daniel Negreanu. In questa intervista si parla di WCOOP, Full Tilt Poker, WSOP e ragazze.

Uno dei giocatori più diretti, onesti e con cui è sempre un piacere scambiare due parole è sicuramente il giocatore professionista canadese di PokerStars Daniel Negreanu. In questa intervista si parla di WCOOP, Full Tilt Poker, WSOP e ragazze.

 

Riportiamo una recente intervista fatta a Daniel Negranu da PocketFive, in cui si parla di WCOOP, dell'acquisto di Full Tilt Poker, di WSOP e di ragazze.

 

-Raccontaci come stanno andando le tue WCOOP 2012 fino a questo momento.
-Sono iniziate nel peggiore dei modi. Mentre postavo le mie mani con il Boom Replayer di PokerStars, continuavo a vedere come non fossi in grado di vincere nessun flip. 0 ITM su 16 tornei, poi domenica sono riuscito ad andare in the money in ben tre tornei. Avevo riguardato le mani che ho perso e ho capito che avrei potuto ribaltare la situazione.

 

-Martedì, la Norvegia e il Canada sono state premiate con 4 braccialetti WCOOP a testa. Come spieghi la presenza di questi paesi in cima alla classifica?

-In Canada va tenuto presente che c'è un grande combinazione di giocatori canadesi e americani, quindi penso che il Canada sia una delle forze che dominano il poker. Discorso differente per quanto riguarda la Norvegia, infatti credo che sia solo una questione legata alla casualità. Spesso cerchiamo di capire il perché sta accadendo una cosa, ma a volte ci dimentichiamo che potrebbe essere solo un caso.

 

-In che modo hai contribuito alla creazione del calendario delle WCOOP 2012?
-La cosa che preferisco è sicuramente il torneo “Ante Up” e c'erano due eventi così quest'anno. Spero che la gente inizi ad abituarsi a questa modalità di gioco perché è un evento unico e molto divertente. Quello che vogliamo, è avere eventi unici. Il ragazzo che stila il calendario delle WCOOP è molto affezionato ai tornei Ante Up, perché sono una sua invenzione. Credo che sia una delle modalità che richiede più abilità.

 

-Il tuo inizio 2012 è stato ottimo con tre tavoli finali: uno all'High Roller del PCA, uno al Super High Roller di Montecarlo e il terzo all'High Roller sempre di Montecarlo. Questi 3 ottimi risultati possono reggere da soli la tua annata?
La gente sottostima la fortuna e quanto sia importante avere fiducia. Quando si vince, si suppone che questo fosse effettivamente quello che doveva succedere. Quando si passano brutti periodi, si pensa sempre a cosa sta succedendo. Quando si vince si vede tutto più chiaramente. Tutto il mondo è umano e i dubbi possono offuscare la mente. Solo con il tempo si riesce a capire se si sta giocando male o se è solo colpa della varianza. Dobbiamo essere bravi a fare autoanalisi.

 

Daniel Negrenu-Potresti darci la tua opinione sull'acquisto di Full Tilt Poker da parte di PokerStars?

-Prima dell'acquisto di Full Tilt Poker, ho avuto modo di parlare molto frequentemente con il gruppo di Bernard Tapie. Dissi pubblicamente che tutte era una perdita di tempo. Quando l'affare Tapie-Full Tilt Poker finì in una fumata nera, tutto il mondo si disperò: i soldi dei giocatori erano persi per sempre. L'unica compagnia che poteva permettersi di risarcire i giocatori era PokerStars e fortunatamente arrivò l'accordo con la DOJ. Ora PokerStars è la proprietaria di Full Tilt Poker.

 

-Hai idea di come funzionerà la restituzione dei soldi ai giocatori di Full Tilt Poker?

-Non sarà fluido come preannunciato, ma non per colpa di PokerStars. Probabilmente saranno i giocatori a dover sollecitare la restituzione dei fondi e credo che saranno necessari svariati mesi. Quello che credo è che i giocatori riceveranno solo una parte dei soldi, ma se dovesse succedere è perché la DOJ ha deciso di tenersene una parte, non perché i soldi non siano disponibili.

 

-C'è un netto contrasto nella composizione del tavolo finale del Main Event delle WSOP di quest'anno, con 8 giocatori americani a confronto dei 4 dell'anno passato.
-Sì, è veramente sorprendente che questa cosa si verifichi quest'anno, soprattutto perché il poker online in America è bloccato. Nel complesso, comunque è un peccato, perché un cosa che rende tanto affascinanti le WSOP sono proprio le bandiere dei vari stati che spiccano in mezzo al pubblico. Prima del tavolo finale, non avevo idea di chi fossero questi giocatori, e, se non lo so io, non lo sa nemmeno il popolo americano. Gli indici di ascolto sono in pericolo quest'anno.

 

-Quali sono state le impressioni che hai avuto di Elisabeth Hille e Gaelle Baumann?
-È stata un perdita terribile ed è davvero un peccato che nessuna delle due sia riuscita ad arrivare al tavolo finale. Questo tavolo finale è stato ad un passo per essere davvero grande, invece è un disastro. Elisabeth e Gaelle sono attraenti davvero delle brave giocatrici. 

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