Sam Trickett accusato di collusion

Forse è stata una semplice leggerezza, forse una mossa fatta volutamente. Fatto sta che su Sam Trickett, uno dei giocatori più vincenti di sempre nel poker live, è calato un fastidioso polverone per una mano giocata in maniera poco chiara durante l'English Poker Open.

Forse è stata una semplice leggerezza, forse una mossa fatta volutamente. Fatto sta che su Sam Trickett, uno dei giocatori più vincenti di sempre nel poker live, è calato un fastidioso polverone per una mano giocata in maniera poco chiara durante l'English Poker Open.

 

A dar risalto alla vicenda, paradossalmente, è stato lo stesso Sam che ha scritto una frase equivoca sul suo profiloTwitter. Ma andiamo con ordine. Si gioca l'English Poker Open, torneo di poker live che ha visto alla partenza molti big del Regno unito, e il giovane fenomeno britannico è al tavolo con un player che ha stackato pubblicamente. Tale Sly, il giocatore su cui Sam ha investito pagandogli il buy-in del torneo, apre da UTG con K9s a quadri. Trickett in middle position ha gli Assi ma chiama soltanto e altrettanto fa Jamie Roberts, dopo di lui, con coppia di 2. Il flop a quel punto è Q52 monocolore a quadri, tutto a vantaggio di Sly che con un abile check-raise prende i gettoni di entrambi i giocatori coinvolti nel piatto eliminando Sam Trickett.

 

Sam a quel punto scrive su Twitter della mano incriminata affermando di non aver rilanciato preflop per non eliminare il suo “cavallino”. Affermazione detta in maniera scherzosa, secondo Sam, ma che ha fatto nascere forti dubbi sul suo operato al tavolo da parte di molti, tra i quali Mike Matusow, noto per non avere peli sulla lingua per quanto riguarda le sue idee ed il modo di esternarle.

 

Ovviamente Matusow ha criticato aspramente il modo di giocare di Trickett dicendo che avrebbe dovuto spingere preflop i suoi assi. Idea condivisa da molte altre opinioni lette sul profilo Twitter del player britannico in risposta al suo. Sam ha poi ritwittato spiegando la sua giocata e rispedendo ai mittenti le accuse di collusion dicendo che il suo mancato rilancio preflop era orientato a non far foldare l'avversario che, conoscendolo, avrebbe capito facilmente che un rilancio dal giocatore che ha investito su di lui avrebbe significato solo una mano molto forte, portandolo a mollare facilmente il colpo. Quindi le intenzioni di Trickett erano di massimizzare la propria mano e non aiutare il suo assistito.

 

Una spiegazione intelligente e lecita, ben accettabile per chi di questo gioco mastica quotidianamente. Tuttavia i dubbi restano e non tutti sono stati soddisfatti dalla spiegazione del giocatore britannico. Sta di fatto che poi Trickett ha cancellato il suo messaggio, probabilmente per evitare nuovo flame su questo discorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Non perderti le ultime notizie da Poker Italia Web
© 2026 Il presente sito web pokeritaliaweb.org è di proprietà di «BETANDEAL S.L.», con sede legale in 49028 Zamora (Spagna), Calle Puentico, 9, P. IVA ESB49294242. La gestione e l’operatività del sito sono affidate a «GLOBAL GAMING MARKETING SERVICES S.L.», con sede legale in 51001 Ceuta (Spagna), Calle Camoens 4, ufficio 9, P. IVA ES51040673.