Per Liv Boeree, in Italia si ‘tanka’ più del necessario!

Il tempo che impiega un giocatore a prendere una decisione al tavolo da poker è da sempre un argomento di discussione per tutti. Durante l'European Poker Tour di Sanremo, qualche players ha deciso di alzare la voce.

Il tempo che impiega un giocatore a prendere una decisione al tavolo da poker è da sempre un argomento di discussione per tutti. Durante l'European Poker Tour di Sanremo, qualche players ha deciso di alzare la voce.

 

La notizia ha fatto scalpore, perché a lamentarsi per primi, del troppo tempo che si perde al tavolo, sono stati 3 dei players più conosciuti al mondo: Tom Dwan e i pro di PokerStars Daniel Negreanu e Liv Boeree. La prima twittata arriva proprio dal pro canadese Negreanu.

 

Il poker live necessità di un 'timebank' o qualcosa del genere. Il tempo che trascorre per ogni mano è diventato assurdo e spesso si perde tempo per situazioni banali”.

 

Ovviamente le risposte non si sono fatte attendere (soprattutto se si hanno a disposizione più di 200.000 follower). Tutti sono d'accordo nel dire che questa è una questione molto importante e che deve essere risolta. A gettare altra benzina sul fuoco, direttamente da Sanremo in occasione dell'EPT, è arrivata la pro di PokerStars Liv Boeree.

 

C'è una specie di epidemia qui in Italia, che fa sì che i giocatori pensino più del necessario. Che qualcuno trovi una cura, per favore. Il nostro futuro dipende da loro”.

 

Ovviamente queste sono parole che non faranno piacere ai giocatori nostrani, ma effettivamente una soluzione deve essere trovata. L'idea di Negreanu è quella di adottare un timer come già avviene in alcuni tornei come l'Aussie Million. Ad avvallare la proposta di Negreanu, ci pensa Tom Dwan.

 

Sono totalmente d'accordo con Negreanu. Credo che un 'timebank' giornaliero di 5 minuti possa essere sufficiente. Il dealer conta 30-45 secondi e poi si fa partire il 'timebank'”.

 

'durrrr' che certamente ha la fama di giocatore molto lento (le sue comparse ai programmi High Stakes Poker e Poker After Dark ne sono la prova), si giustifica così.

 

Io impiegavo il tempo legittimamente, pensavo per il 75% del tempo e soppesavo la situazione per il restante 25%. Oggi, la maggior parte delle persone fa il 90% di Hollywood e si ferma a pensare solo per un 10% del tempo”.

 

A noi non resta che pensare ad una soluzione… “Floor, time table one!”

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