In questi giorni a Barcellona in Spagna, si sta tenendo l'undicesima edizione dell'EiG Totally Gaming, fiera internazionale del gioco che si sovrappone a Enada Roma, segno comunque di come il settore stia vivendo un periodo piuttosto florido, nonostante la forte crisi economica.
Naturalmente si è parlato anche di poker online, soprattutto durante la prima delle tre giornate previste di questa fiera. Tra gli interventi più significativi, c'è senza dubbio quello di Carlos Hernandez Rivera, che in Spagna ha il ruolo di vicedirettore del DGOJ, l'equivalente della nostra AAMS. Rivera ha parlato del progetto della creazione di un mercato comune nel poker online, naturalmente tra Italia e Spagna, definendolo “interessante e necessario”. Un passo, questo, che secondo Rivera è indispensabile non solo per aumentare la liquidità delle aziende, ma anche per permettere al movimento del poker online europeo di crescere, con la possibilità di sfidare giocatori provenienti da altre nazioni.
Rimanendo in ambito mercato, il capo dell'Ufficio Controllo di Gestione e Vigilanza dei Monopoli di Stato, l'ormai ben noto Francesco Rodano, ha ancora una volta sottolineato la bontà del sistema di licenze italiane, facendo notare come al momento il 90% del mercato del poker online in Italia viaggi in maniera legale. Per contro, Rodano ha portato il dato relativo ai casino online, dove il mercato sarebbe illegale addirittura per il 75%.
All'EiG Totally Gaming 2012 di Barcellona, durante la prima giornata, si è svolto anche un panel nel quale sono intervenuti numerosi esperti in materia normativa. Tra questi Carlo Costanzia, che ha portato l'esempio di Gioco Digitale (prima poker room a entrare nel mercato ufficiale del .it), piattaforma che ha avuto un ruolo molto importante non solo in Italia, ma anche come modello da seguire negli altri mercati europei.
Anche durante la seconda giornata, come detto, si è parlato di poker. In particolare segnaliamo l'intervento di Gionata La Torre, amministratore delegato di Evolution Gaming Italia, il quale si è soffermato sul momento che sta vivendo il gioco online nel nostro Paese. La Torre ha portato l'esempio di PokerStars, uno dei pochi operatori italiani che si è concentrato soltanto sul poker online – a differenza degli altri, che hanno sacrificato parte del budget per altre soluzioni, come i casino online – nonché unico a non risentire di una flessione di mercato che, nonostante ciò, non sembra avere intaccato la passione degli italiani per questa disciplina.