Ci risiamo. Il grande vecchio del poker statunitense e non solo, Doyle 'Texas Dolly' Brunson si ritrova di nuovo a combattere, per la quarta volta nella sua vita, contro una brutta malattia. Ed ancora una volta Brunson è convinto di superare indenne questa nuova battaglia.
Ormai non ci si meraviglia quasi più a sentirne la notizia. Del resto stiamo parlando di un uomo di 79 anni che in passato già tre volte ha affrontato, con ottimi risultati, una delle malattie più feroci e letali dei nostri tempi. A Doyle Brunson è stato diagnosticato, di nuovo, un cancro alla pelle. Pare essere, come nelle altre occasioni, un carcinoma a cellule squamose del tipo maligno. Ma Texas Dolly non è tipo da farsi impressionare.
È stato lo stesso giocatore, vincitore nella sua lunga carriera di ben 10 braccialetti delle World Series of Poker, ad annunciare al mondo la sua malattia, tramite il suo account Twitter. Doyle ha specificato che la malattia ha un progresso alquanto lento, che è una cosa buona. Ma ha tenuto a specifica che sentirsi dire di essere malati è pur sempre qualcosa che non si vorrebbe mai ascoltare.
In passato Doyle ha già affrontato questa stessa malattia per ben tre volte. La prima quando era solo un ragazzo, l'ultima solo l'anno scorso, nel primo trimestre del 2011. Ed ogni volta gli era stata diagnosticata una malattia di tipo maligna. Malgrado ciò la scorza dura del grande vecchio del poker, uno dei maestri del texas hold'em, ha semper avuto la meglio. E il player texano è convinto di poter superare anche questa nuova battaglia della sua annosa guerra con il cancro.
In tanti, appresa la notizia, hanno mandato messaggi di supporto al mitico Doyle. Tra questi c'è Daniel Negreanu che conforta il suo amico e rivale di tante battaglie scrivendo su Twitter: “le norme sanitarie abituali non si applicano alla tua persona. Sarai a 150 anni di fronte ai medici increduli che non sanno spiegarsi come sia possibile“. Moltissimi altri i messaggi di incoraggiamento per il grandissimo Doyle da parte di tutta la comunità pokeristica internazionale.
Noi ci uniamo agli auguri di pronta guarigione per Doyle Brunson, augurandoci come detto dallo stesso Negreanu di vederlo ancora per tantissimo tempo ai tavoli di poker live dei più prestigiosi tornei internazionali.