Torna in voga l’idea dello Shot Clock nel poker

Il pessimo spettacolo offerto dagli October Nine 2012 continua a far discutere ed è tornata prepotentemente di moda l'idea di introdurre uno Shot Clock nel poker, ovvero un limite di tempo per l'action di ogni giocatore in modo da evitare le infinite 'tankate'…

Il pessimo spettacolo offerto dagli October Nine 2012 continua a far discutere ed è tornata prepotentemente di moda l'idea di introdurre uno Shot Clock nel poker, ovvero un limite di tempo per l'action di ogni giocatore in modo da evitare le infinite 'tankate'…

 

Avete presente lo Shot Clock nel basket? Gli americani lo conoscono molto bene, si tratta del timer che fissa un limite di tempo per le squadre, entro il quale bisogna tirare e provare a fare canestro. La stessa cosa potrebbe essere introdotta nel poker, per la gioia di molti players che odiano dover aspettare a lungo le decisioni altrui. Questo tema è tornato di grande attualità dopo il Final Table del Main Event WSOP 2012, che ha lasciato tutti molto delusi ed è durato la 'bellezza' di 19 ore e mezza, battendo tutti i precedenti record.

 

Gli spettatori hanno dovuto assistere ad uno spettacolo mediocre e, come se non bastasse, davvero lento, noioso. Su Twitter i pro hanno commentato molto negativamente le preformance di Jesse Sylvia e dei suoi colleghi. Daniel Negreanu, ad esempio, ha scritto: “Questa è la prova che nel poker serve assolutamente lo Shot Clock. Uno spettacolo troppo tiltante per gli spettatori!“. Su tutti i siti stranieri la questione è stata ripresa e sembra raccogliere molti consensi.

 

Anche se apparentemente tutto ciò non riguarda noi italiani, la cosa invece ci tocca da vicino. Sì, perchè se 'googlate' l'espressione Shot Clock troverete sicuramente qualcosa sul nostro Paese. Quando i pro stranieri vengono a giocare i grossi tornei in Italia, infatti, ogni volta si lamentano del ritmo lento di gioco e delle infinite 'tankate' di alcuni giocatori. Lo ha detto chiaramente per esempio Mike Sexton al WPT Venice di febbraio, oppure altri illustri pro al più recente EPT di Sanremo.

 

Al momento il più attivo in questa polemica è il giocatore/blogger Scott Clark, che sostiene la necessità dello Shot Clock nel poker, anche se non sa definire con esattezza i dettagli. Bisognerebbe infatti stabilire in quali eventi introdurre questa novità, quanto tempo dare a ciascun player, ecc… Staremo a vedere se qualcosa del genere verrà mai proposto. Magari si potrebbe pensare in alternativa ad un sistema simile a quello degli scacchi, dove non c'è un tempo fisso per ogni turno di gioco ma un tempo totale da utilizzare per le riflessioni di tutta una partita. Voi cosa ne pensate? Venite a rispondere al sondaggio nel nostro forum! Vi aspettiamo.

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