Mike Sexton in questi giorni si è reso protagonista di un interessante dibattito riguardo alle strutture dei tornei live e all'EV di certe scelte. Secondo Sexton i tornei con strutture ipertecniche sono troppo sopravvalutati, ecco perché…
Mike Sexton in questi giorni si è reso protagonista di un interessante dibattito riguardo alle strutture dei tornei live e all'EV di certe scelte. Secondo Sexton i tornei con strutture ipertecniche sono troppo sopravvalutati, ecco perché…
Mike Sexton in questi giorni si è reso protagonista di un interessante dibattito riguardo alle strutture dei tornei live e all'EV di certe scelte. Secondo Sexton i tornei con strutture ipertecniche sono troppo sopravvalutati, ecco perché…
Sul blog di PartyPoker è apparso un interessante post di Mike Sexton, che ha fatto discutere la comunità pokeristica. Si parla delle strutture dei tornei live e di quali possano rivelarsi più convenienti. Mike critica la moda dei tornei ipertecnici, esaltando invece le caratteristiche dei tornei un po' più veloci. Si parla di EV, dell'effetto Moneymaker e soprattutto dei giocatori amatoriali… Ecco cose scrive di preciso Mike:
“So di essere uno della vecchia scuola, ma quando si parla di struttura mi ricordo sempre quello che mi disse un vecchio saggio: i grandi giocatori non si lamentano delle strutture, si adattano a loro. Io sono contro le strutture ipertecniche e i tornei troppo lunghi perché non penso che siano una cosa buona per il nostro gioco. Prima di tutto, gli eventi lunghi porteranno meno businessmen, amatori che portano molto 'value' nel field. I giocatori occasionali non possono lasciare il lavoro e la famiglia per una settimana per giocare a poker. Inoltre, se un giocatore occasionale vince un grande evento, questo aiuta la crescita del gioco. Ricordate Moneymaker?
Molti giocatori pensano che giocare tanti livelli e lunghi tornei possa dare loro maggiori chance di vittoria. Non capiscono che le strutture più brevi favoriscono gli amatori e li possono aiutare. I tornei tecnici allontanano i giocatori occasionali, rendendo il field molto più tosto e difficile. Il field inoltre sarà più ridotto, generando un montepremi più piccolo. Insomma, eliminare i giocatori occasionali riduce il 'value', questo è poco ma sicuro.”
Sexton alla fine propone anche due scenari diversi e chiede ai suoi lettori di fare una scelta. La prima è un torneo con livelli da 90-120 minuti, dalla durata di 6-7 giorni, con 350 iscritti dei quali 170 pro. La seconda è un torneo con livelli da 60 minuti e dalla durata di 4 giorni, con 400 iscritti dei quali 150 pro. Chiede Sexton: “Se giocate 20-25 eventi in un anno, pensate di vincere più soldi nei tornei di tipo A o in quelli di tipo B?“
Voi cosa ne pensate? Vi aspettiamo sul nostro forum per commentare le parole di Sexton e i temi trattati insieme agli altri PIWelli. Siamo proprio curiosi di sentire le vostre opinioni!