Poker mercato: vita dura anche per i pro stranieri

È un periodo davvero caldo questo per il poker mercato. Come sappiamo qui in Italia molti poker pro hanno dovuto dire addio ai loro storici sponsor. All'estero la musica non cambia: PokerStars per esempio ha silurato Pius Heinz, Martin Staszko e Ana Marquez.

È un periodo davvero caldo questo per il poker mercato. Come sappiamo qui in Italia molti poker pro hanno dovuto dire addio ai loro storici sponsor. All'estero la musica non cambia: PokerStars per esempio ha silurato Pius Heinz, Martin Staszko e Ana Marquez.

 

Tempi duri per i poker pro. Sia dall'Italia che dall'estero ci arrivano in questi giorni notizie di addii e divorzi tra le poker rooms e i loro testimonial. Curiosamente, da noi è stata soprattutto PokerStars a fare la parte del 'cattivo' liberandosi di  gente come Salvatore Bonavena e Massimiliano Martinez. Anche all'estero PS è in prima fila per quanto riguarda licenziamenti o mancati rinnovi di contratto. Le ultime notizie riguardano infatti giocatori che fino a pochi giorni fa esibivano fieri la loro picca ai tornei, mentre ora sono appiedati.

 

Il nome che fa più scalpore è quello del tedesco Pius Heinz, campione del mondo alle WSOP del 2011. Insieme a lui saluta anche il ceco Martin Staszko, runner-up della stessa edizione. Probabilmente, dopo poco più di un anno dal loro exploit, questi due giocatori non suscitano abbastanza interesse tra il pubblico… Per quanto riguarda i loro risultati, va detto che Heinz ha centrato nel 2012 solo 4 ITM (2 alle WSOP), mentre Staszko ha collezionato ben 13 bandierine (3 alle WSOP).

 

Oltre alla coppia d'oro delle WSOP 2011 se ne va da PokerStars anche una quota rosa: la spagnola Ana Marquez. Per lei nel 2012 sono arrivati 10 ITM e nel mese di settembre ha sfiorato un braccialetto alle WSOP Europe di Cannes, arrivando seconda nell'evento Six Handed di PL Omaha. Se a questi buoni risultati aggiungiamo la sua innegabile bella presenza al tavolo, diventa difficile capire le ragioni del suo addio…

 

Insomma sembra che sia diventata ormai una tendenza ovunque quella di investire meno sui team pro. Questo potrebbe suonare come un campanello d'allarme per tutti gli appassionati di poker, ma non è per forza qualcosa di negativo. Se i soldi risparmiati vengono spesi per promozioni o altre iniziative a favore di noi giocatori, beh allora ben vengano gli addii dei pro. Non ce ne vogliano Heinz e gli altri!

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