Poker online: Ongame e Microgaming in fuga dalla Spagna?

Bruttissime notizie per il poker online made in Spagna. Secondo alcune autorevoli fonti inglesi due dei più grandi network del settore hanno avviato le pratiche per la sospensione, in tempi brevi, della licenza spagnola acquisita appena pochi mesi prima.

Bruttissime notizie per il poker online made in Spagna. Secondo alcune autorevoli fonti inglesi due dei più grandi network del settore hanno avviato le pratiche per la sospensione, in tempi brevi, della licenza spagnola acquisita appena pochi mesi prima.


Purtroppo il mercato spagnolo si sta dimostrando un completo flop per i tanti operatori che, dopo aver speso tanti soldi per la licenza, si ritrovano tra le mani cifre e numeri davvero impietosi. A poco più di sei mesi dall’avvio del mercato del gioco online sono diversi i marchi che stanno pensando di chiudere. Tra questi, secondo alcune fonti britanniche, ci sarebbero anche Ongame e Microgaming.

I due colossi avrebbero già consegnato ai loro consulenti tutta la documentazione per avviare le pratiche per sospendere com effetto immediato le licenze che premettono loro di operare nel mercato dell'online spagnolo. Anche la società maltese GaolWin e la finlandese Paf stanno seriamente valutando l'ipotesi di abbandonare la Spagna, cosi come il gruppo locale Cirsa e lBapuestas, marchio di Ladbrokes nel paese iberico.

Tutta la Spagna attraversa un momento di grande crisiInsomma non un buon momento per tutto il settore come comferma Herbert Paradis, capo della sezione Poker di Paf: “Siamo in fase di valutazione, anche se non abbiamo ancora deciso di lasciare il mercato. Valutiamo costantemente la nostra strategia commerciale ma al momento non pensiamo di andare via, un prodotto come il poker online dovrebbe essere una risorsa per la Spagna, purtroppo non è cosi a causa della bassa liquidità“.

Secondo gli ultimi dati rilasciati dal sito specializzato PokerScout, che monitorizza poker room e network di tutti i paesi, PokerStars in Spagna detiene circa 69,3% del mercato. Tra le altre 888poker raccoglie il 17,6%, seguito da PartyPoker, con il 6,4%, iPoker con il 4%, Gtech G2 con l'1,5%, mentre i due circuiti di Ongame e Microgaming, messi insieme, raggiungono a malapena l'1%.

Va ricordato che ogni operatore ha dovuto pagare una fideiussione da ben due milioni di euro per ottenre una licenza con validità di 10 anni. Attualmente sono 53 gli operatori autorizzati dalla direzione giochi del governo spagnolo (DGOJ). Società che hanno ottenuto la licenza per operare nel poker online oltre che nelle scommesse sportive, i giochi da casinò ed il bingo.

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