È possibile che dopo aver vinto milioni di dollari ai tavoli online highstakes cash game abbiano perso il gusto di giocare seriamente? Perché da ormai un anno circa, sia Gus Hansen sia Tom Dwan, non riescono più a far tornare in attivo i loro conti?
È possibile che dopo aver vinto milioni di dollari ai tavoli online highstakes cash game abbiano perso il gusto di giocare seriamente? Perché da ormai un anno circa, sia Gus Hansen sia Tom Dwan, non riescono più a far tornare in attivo i loro conti?
È possibile che dopo aver vinto milioni di dollari ai tavoli online highstakes cash game abbiano perso il gusto di giocare seriamente? Perché da ormai un anno circa, sia Gus Hansen sia Tom Dwan, non riescono più a far tornare in attivo i loro conti?
Certo, i periodi di bad run esistono per tutti, anche per campioni del loro calibro, tuttavia, sono ormai 13mesi se non più che i due campioni highstakes sono fissi nella Top 10 dei giocatori più perdenti sui tavoli cash game online. Sia tutto il 2012, sia quest’inizio di 2013, per entrambi i players è stato all’insegna delle sconfitte, ogni tanto interrotta da qualche performance eccellente, che però basta solo a limitare i danni. Nel 2012, infatti, il danese Gus Hansen è risultato essere il peggiore ai tavoli highstakes, perdendo la bellezza di $3,246,247. Sul gradino più basso del podio si è piazzato invece lo statunitense Tom Dwan, che chiude la sua rovinosa stagione con un deficit di $987,189.
Ed il leitmotiv non è certo cambiato in questi primi 25 giorni di gennaio, dove nelle prime posizioni dei giocatori più perdenti online ci sono sempre loro. Questa volta però Tom Dwan soprassa il suo collega danese, piazzandosi in terza posizione con un profit negativo pari a $531,348. Gus Hansen è solo nono invece, per lui il nuovo anno è costato solo $505,484. Bad run, tilt o cos’altro? Vedremo se a febbraio la musica cambierà per i due giocatori highstakes.