Poker Online: la DGOJ continua a spingere per la realizzazione del mercato comune

La Dirección General del Ordenación del Juego (DGOJ), che regola il gioco d’azzardo online in Spagna, ha presentato, pochi giorni fa, la propria proposta strategica per il 2013. Ovviamente all’interno di questa proposta si parla anche della questione del mercato comune.

La Dirección General del Ordenación del Juego (DGOJ), che regola il gioco d’azzardo online in Spagna, ha presentato, pochi giorni fa, la propria proposta strategica per il 2013. Ovviamente all’interno di questa proposta si parla anche della questione del mercato comune.

 

All’interno della proposta spagnola, sotto la sezione “Coordination with the European Commission and other European Regulators”, c’è un riferimento agli incontri semestrali avuti con Portogallo, Italia, Francia e Germania, quindi la Spgna pare sia l’unico stato a credere che il mercato comune sia una delle poche vie percorribili per salvare il gioco online dall'inevitabile declino.

 

Dopo l’ultimo incontro avvenuto a dicembre (quello precedente è datato luglio 2012), si torna a parlare di liquidità condivisa per il poker online nei mercati di Francia, Spagna e Italia. La Germania ha preso parte all’ultimo incontro, quello di dicembre, anche se la confusione che regna attorno al gioco d’azzardo online in questo stato è ancora tanta, soprattutto per le questioni legali legate al German Interstate Treaty on Gambling Regulation. Il trattato non riconosce il gioco online, quindi le speranze dei tedeschi di entrare in un mercato condiviso in tempi brevi è pura fantascienza.

 

Anche se la DGOJ spinge per avere il mercato comune, ben pochi passi in avanti sono stati compiuti fino a questo momento. A luglio 2012, il direttore generale della DGOJ Enrique Alejo, aveva pronosticato che si sarebbe attuato il mercato comune fra Spagna e Italia entro la prima metà del 2013, ma le ultime dichiarazioni sia francesi, sia spagnole, hanno fatto sorgere parecchi dubbi sulla possibilità pronosticata da Alejo.

 

Lo stato che più spinge ad avere un mercato comune per il gioco d’azzardo online è sicuramente la Spagna. La premura della Dirección General del Ordenación del Juego, per arrivare il prima possibile ad un mercato comunque, è legata probabilmente ad un mercato (soprattutto per quanto riguarda il poker online) non proprio fiorente e l’unica via di scampo per evitare il collasso è appunto una liquidità comune con altri stati europei che hanno un mercato regolato.

 

Lo domanda sorge spontanea: perché gli enti regolatori degli altri stati non fanno sentire la propria voce?
 

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