Poker Live: l’ISPT ha i giorni contati?

L’International Stadiums Poker Tour è sicuramente uno degli eventi più ambiziosi che sia mai stato creato. Da qualche giorno sono partiti anche i satelliti online, ma le adesioni sono poche e le room online sono costrette ad annullare i tornei.

L’International Stadiums Poker Tour è sicuramente uno degli eventi più ambiziosi che sia mai stato creato. Da qualche giorno sono partiti anche i satelliti online, ma le adesioni sono poche e le room online sono costrette ad annullare i tornei.

 

Il primo giugno 2013 dovrebbe partire la prima edizione dell’International Stadiums Poker Tour. Il condizionale è d’obbligo, perché oltre ai problemi logistici riscontrati e alla vicinanza dell’evento con le WSOP di Las Vegas, ora l’organizzazione deve fare i conti anche con la scarsa affluenza di giocatori ai satelliti online.

 

L’organizzazione, nel tentativo di raggiungere il proprio obiettivo, aveva deciso di utilizzare più piattaforme online per aumentare il numero di qualificati, ma a quanto si apprende dal sito francese poker-actu.fr, molti dei satelliti schedulati sono stati cancellati per carenza di iscritti.

 

L’ultimo satellite annullato, ma solo in ordine di tempo, è stato ieri sera su LockPoker (room che sponsorizza player come Melanie Weisner, Chris Moorman, Matt Stout e tanti altri), perché al momento dello start i giocatori iscritti erano solamente due. Anche i satelliti sulla room Poker770 non sono andati meglio, infatti non è partito nemmeno il torneo da 2,20€ rebuy, satellite a cui si erano iscritti appena 30 players. Per non parlare poi del torneo freezout da 11€ che non ha visto nessuna registrazione.

 

Inizio davvero disastroso per l’organizzazione dell’ISPT, ma a cosa è dovuto questo flop? Abbiamo già accennato prima ai problemi logistici (organizzare un torneo di poker all’interno di uno stadio non è cosa da poco) e alla scelta non proprio felice della data (durante lo svolgimento delle WSOP di Las VEgas), ma sicuramente ha contribuito la nomea (pessima) degli organizzatori. Sì, perché dietro all’ISPT si nascondo Bernard Tapie, Laurent Tapie e Prosper Masqueller.

 

Del gruppo Tapie si è parlato fin troppo l’anno scorso (per chi non lo sapesse il gruppo Tapie avrebbe dovuto comprare e far risorgere Full Tilt Poker), mentre il nome di Prosper Masqueller è legato a quello della famiglia Partouche, anche se Prosper Masqueller ha lasciato il gruppo nel 2010 proprio per fondare l’ISPT.

 

Che l’ISPT abbia davvero i giorni contati?
 

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