Il mitico Doyle Brunson è tornato in Texas, nei luoghi dove è nato e cresciuto, pubblicando su Twitter la foto della casa nella quale ha vissuto per 15 anni. Brunson non si vergogna delle sue umili origini, che lo hanno portato a diventare una leggenda del poker.
Fa davvero specie pensare ai giovani poker pro di oggi, cresciuti in maniera assolutamente differente rispetto ai grandi campioni appartententi alla vecchia generazione. La leggenda del poker Doyle Brunson è cresciuto nel Texas, come tutti sappiamo. Il suo soprannome 'Texas Dolly' deriva infatti da una storpiatura di un cronista che lesse male il soprannome originale 'Texas Doyle'.
Nei giorni scorsi Brunson a quanto pare ha fatto un tuffo nel passato. Su Twitter ha fatto sapere ai suoi followers di essere tornato in Texas e ha commentato le singolari situazioni atmosferiche della zona, con tanto di tempeste di sabbia e nevicate.
Inoltre Brunson ha pubblicato una foto twittando: “Questa è la casa nella quale ho vissuto per 15 anni a Longworth, Texas“. Come potete vedere dall'immagine dell'articolo la casa in questione sorge in mezzo al nulla ed è in pessime condizioni. Anche quando era abitata da Brunson, non doveva essere proprio un posto di lusso.
Da lì Brunson partì per diventare un giocatore professionista, raggiungendo l'apice della sua carriera con due vittorie consecutive al Main Event WSOP, nel 1976 e 1977. È risaputo che Brunson vinse in entrambi casi con la stessa starting hand finale: un misero 10-2. Per lui i braccialetti WSOP sono in tutto 10 e ora che si avvia verso gli 80 anni suonati, non possiamo far altro che augurargli tanta salute e lunga vita.