Il vincitore del Main Event delle World Series of Poker 2007 ha finalmente deciso di parlare dei problemi economici che lo affliggono. Tra gli oggetti confiscatigli dal Fisco, anche il braccialetto simbolo di quell'incredibile vittoria.
Il vincitore del Main Event delle World Series of Poker 2007 ha finalmente deciso di parlare dei problemi economici che lo affliggono. Tra gli oggetti confiscatigli dal Fisco, anche il braccialetto simbolo di quell'incredibile vittoria.
Il vincitore del Main Event delle World Series of Poker 2007 ha finalmente deciso di parlare dei problemi economici che lo affliggono. Tra gli oggetti confiscatigli dal Fisco, anche il braccialetto simbolo di quell'incredibile vittoria.
La settimana scorsa abbiamo parlato di Jerry Yang e di come il campione del Main Event WSOP 2007 si fosse visto confiscare un totale di 16 proprietà dall'Agenzia delle Tasse degli Stati Uniti d'America (braccialetto WSOP, gioielli e orologi inclusi). Qualche giorno fa, lo stesso Yang ha interrotto il suo lungo silenzio, per spiegare a una trasmissione radio ciò che gli sta succedendo.
Ricapitoliamo brevemente la faccenda: a quanto risulta dal sito web del Dipartimento del Tesoro, Yang deve allo Stato 571.894,54 dollari, più altri soldi di tasse non pagate alla California. Si tratta naturalmente di una cifra sostanziosa, che qualcuno dice abbia a che fare con gli 8,25 milioni di dollari vinti da Jerry Yang in occasione del Main Event che lo vide trionfare (prima e unica volta in carriera).

Ecco le parole di Yang a Fifth Street Radio:
“Io avevo pagato le mie tasse allo stato, più di 900.000 dollari. Sfortunatamente, ma è colpa solo mia, ho incontrato persone di cui pensavo di potermi fidare, e che mi avrebbero dato dei buoni consigli. Ma alcune delle persone che ho assunto mi davano consigli sbagliati. Perciò ho commesso degli errori, complicando ancora di più le cose nell'aprile 2008, quando dovevo pagare le tasse federali: ci fu una crisi finanziaria della Bank of America, dove c'erano i miei soldi.
Sfortunatamente i miei fondi furono bloccati, congelati per così dire, e quindi non riuscii a pagare in tempo le mie tasse federali. Per via delle multe, dopo aver pagato quanto dovevo, mi rimanevano altri 150.000-170.000 dollari da pagare. Ecco perché oggi devo al Fisco altri soldi. In pratica la storia è questa. Ma ripeto, è solo colpa mia”.
Una storia che comunque dovrebbe avere un lieto fine. Yang ha detto a Mark Hoke di Fifth Street Radio che, fortunatamente, il suo ristorante (il Pocket 8's) se la cava piuttosto bene, quindi nonostante il contenzioso con il Fisco, le sue finanze non dovrebbero andare in crisi. Yang ha concluso dicendo che chiederà un patteggiamento all'Agenzia delle Entrate, e che cercherà di riprendersi il suo braccialetto WSOP. E se non ci riuscisse? “Sono sopravvissuto a un campo profughi e all'invasione comunista nel mio paese – ha chiosato Yang – Sopravviverò anche a questo”.