In una recente intervista, il due volte vincitore di un braccialetto alle World Series of Poker, Dutch Boyd, ha rilasciato alcune indiscrezioni sul suo 'Poker Tilt', un libro che, secondo l'autore, promette di svelare segreti mai accennati.
In una recente intervista, il due volte vincitore di un braccialetto alle World Series of Poker, Dutch Boyd, ha rilasciato alcune indiscrezioni sul suo 'Poker Tilt', un libro che, secondo l'autore, promette di svelare segreti mai accennati.
In una recente intervista, il due volte vincitore di un braccialetto alle World Series of Poker, Dutch Boyd, ha rilasciato alcune indiscrezioni sul suo 'Poker Tilt', un libro che, secondo l'autore, promette di svelare segreti mai accennati.
Dutch Boyd, giocatore di poker professionista e vincitore di due braccialetti alle WSOP, circa un mese fa aveva reso nota la futura pubblicazione del suo libro, 'Poker Tilt', dichiarando che sarebbe stato un prodotto unico nel suo genere, ricco di concetti mai toccati e di segreti inesplorati. Boyd è tornato a parlare del progetto in una recente intervista rilasciata ad un portale estero, rivelando alcuni dettagli.
“Penso che avrei potuto scrivere prima il libro”, ha affermato il pokerista professionista. “Avrei potuto avvantaggiarmi della situazione dopo aver vinto il mio primo braccialetto alle World Series of Poker, ma non l'ho fatto. Nessuna poker room si è fatta avanti per sponsorizzarmi… e così ho cercato di fare le cose per conto mio”.
Non che sia stato facile, mettersi nell'ordine delle idee di scrivere un libro. “Le cose erano ferme, fino a quando non ho cominciato a parlare con il mio co-autore (Lawrence Samuels) l'anno scorso: da lì ho cominciato veramente. Lawrence mi ha spinto molto per scrivere questo libro: penso che ne uscirà qualcosa di veramente incredibile”.
Boyd non si è sbilanciato molto, ma ha lasciato intendere quali saranno le parti più succose di 'Poker Tilt': “Ci sarà strategia, discussioni generiche sul mondo del poker, storie di quando condividevo la casa con Antonio Esfandiari, i miei viaggi con Phil Laak e altre storie”. Pungolato, alla fine Boyd ha ceduto rivelando qualcosa di più sulla parte strategica: “Mai attaccare uno stack mal ridotto. Nel poker, come nella vita, ci sono dei bias cognitivi”.
Uno dei libri a cui Boyd si è ispirato di più è quello di Barry Greenstein, il famoso 'Ace on the River': “Quel libro è stata un'ispirazione per ciò che sto facendo ora. Dal punto di vista tattico, invece, assomiglia a 'Every Hand Revealed' di Gus Hansen. Quello è uno dei migliori libri di poker che io abbia mai letto, per quanto riguarda la tattica”.