Tom Dwan contro Preet Bharara, procuratore del DOJ contrario al poker

È stato prima in silenzio, poi non ce l'ha fatta più ed è scoppiato. Stiamo parlando di Tom 'durrrr' Dwan che nei giorni scorsi ha twittato parole dure nei confronti di Preet Bharara procuratore che indaga sulle partite di poker live gestite, a quanto pare, dalla mafia russa.

È stato prima in silenzio, poi non ce l'ha fatta più ed è scoppiato. Stiamo parlando di Tom 'durrrr' Dwan che nei giorni scorsi ha twittato parole dure nei confronti di Preet Bharara procuratore che indaga sulle partite di poker live gestite, a quanto pare, dalla mafia russa.

 

Preet Bharara è uno dei procuratori del Dipartimento di Giustizia USA che ha dato il colpo di scure sul poker online con il Black Friday di due anni or sono. Ora è risalito agli onori delle cronache per aver indagato sulle partite multimilionarie di poker live gestite, a quanto dice, dalla mafia russa.

 

Tom Dwan, ormai stabilitosi in pianta stabile a Londra proprio per le conseguenze del Black Friday che di fatto ha vietato ai giocatori professionisti statunitensi di proseguire nel proprio lavoro, prima di prendere il volo per New York, per un ritorno in patria momentaneo, ha scritto su Twitter il proprio pensiero su Preet Bharara e sul lavoro del DOJ nei confronti del poker. “In partenza da Londra per New York. Questo è il ritorno a casa più infelice della mia vita per quanto sta facendo il nostro governo contro il poker. Una persecuzione assurda“. E ancora: “Personalmente mi sto ancora chiedendo se pensino davvero che il poker sia un male o se qualcuno sta cavalcando l'onda solo per fare carriera“.

 

Parole dure che lasciano trasparire tutta la delusione di Tom sulla persecuzione, così come la chiama lui, del governo statunitense verso i giocatori di poker, sia esso online o live. E quando qualcuno gli fa notare che non è il momento per Tom Dwandare contro al governo proprio in questi giorni, successivi agli accadimenti di Boston, durrrr risponde: “sono triste per i fatti di Boston, come per tanti altri eventi negativi che succedono nel mondo, tuttavia che io parli male di determinati comportamenti non è una novità per nessuno. Ne ho sempre parlato, a prescindere dagli avvenimenti esterni, e chi mi segue su Twitter sa che non mi piace quello che sta facendo il Dipartimento di Giustizia contro il poker. Poi ci sono anche degli amici coinvolti e ne sono maggiormente suscettibile“.

 

Un Tom Dwan sul piede di guerra, non affatto contento dell'operato del procuratore Preet Bahrara e della persecuzione da parte del Governo USA sul poker online, fermo ormai da oltre due anni e senza nessuna soluzione pratica all'orizzonte. E sconcertato anche dai recenti fermi per alcuni giocatori di poker live, conoscenti e amici dello stesso durrrr.

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