Il figliastro di Barry Greenstein è stato ricattato da tre individui che avevano minacciato lui, ed altri giocatori, di pubblicare alcune sue foto nudo e altre informazioni. Gli estorsori sono stati fermati e due di loro sono già in carcere.
Il figliastro di Barry Greenstein è stato ricattato da tre individui che avevano minacciato lui, ed altri giocatori, di pubblicare alcune sue foto nudo e altre informazioni. Gli estorsori sono stati fermati e due di loro sono già in carcere.
Il figliastro di Barry Greenstein è stato ricattato da tre individui che avevano minacciato lui, ed altri giocatori, di pubblicare alcune sue foto nudo e altre informazioni. Gli estorsori sono stati fermati e due di loro sono già in carcere.
Due americani della Silicon Valley sono stati condannati lunedì, per tentativo di estorsione ai danni di alcuni giocatori di poker professionisti, i quali si sono visti minacciare la pubblicazione di alcune fotografie che li ritraevano nudi, e di altre informazioni rubate dagli account e-mail dei legittimi proprietari. Il termine giusto, in questi casi, è 'sextortion': non esiste un termine corrispettivo in italiano, ma come si può facilmente intuire si tratta di una forma di coercizione che implica, a vari livelli, la sfera sessuale.
Tyler Schrier, 23 anni, dovrà scontare 42 mesi dietro le sbarre per estorsione e accessso non autorizzato a un computer protetto per ottenere informazioni. Schrier ha ammesso anche di aver estorto 26.000 dollari ad alcuni giocatori professionisti in un altro tentativo di truffa. Proprio mentre era stato rilasciato su cauzione per quel caso, Schrier è riuscito ad accedere illegalmente a due account e-mail, rubando 4.000 dollari da altrettanti account di poker online.
Keith James Hudson, 39 anni da San Jose, in carcere ci dovrà stare due anni. Anche lui ha avuto accesso, illegalmente, all'account e-mail di un giocatore di poker, rubando delle fotografie che lo ritraevano nudo e complottando con Schrier per estorcere denaro. Sembra che lo schema sia stato perpetrato nel 2010, dopo che i due erano riusciti a rubare a Joe Sebok alcune e-mail molto intime e delle foto compromettenti, sue e di altri amici e colleghi.
Secondo gli inquirenti, né Sebok né gli altri giocatori coinvolti avrebbero pagato alcun 'riscatto'. A quel punto Schrier avrebbe mandato una mail contenente una foto di Sebok nudo a un centinaio di persone. Prima che il giudice James Otero emanasse la sentenza su Schrier e Hudson, Sebok ha dichiarato alla corte che le vittime della sextortion hanno visto “le loro vite cambiare e rompersi in modo irreparabile”.
Per quanto riguarda la sua situazione, il poker player ha aggiunto che, dopo la pubblicazione delle sue informazioni da parte dei due colpevoli “ne ha risentito la mia abilità di guadagnarmi da vivere nel modo in cui ho fatto sin dal 2005”. E ancora: “In breve, non ero più in grado di mantenere il mio precedente livello di partecipazione nell'industria del poker, di rappresentare i brand a cui ero legato. Inoltre è stata distrutta la mia immagine. Senza dilungarmi troppo, è stato un incubo a cui sono stato sottoposto sotto gli occhi di milioni di persone”.
Nella faccenda è coinvolta anche una terza persona, il giovane Ryder Finney (soli 22 anni) di Philadelphia. Per lui, che si è già dichiarato colpevole, la sentenza della corte federale della sua stessa città dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Anche Finney rischia di farsi parecchio tempo al fresco, fino a un massimo di cinque anni.