Il ritorno di Erick Lindgren: dal gambling compulsivo al WPT World Championship

Il forte pro americano ha attraversato un periodo abbastanza difficile, dopo aver annunciato al grande pubblico di avere un grave problema di gioco d'azzardo compulsivo. Il WPT World Championship può essere il punto di svolta.

Il forte pro americano ha attraversato un periodo abbastanza difficile, dopo aver annunciato al grande pubblico di avere un grave problema di gioco d'azzardo compulsivo. Il WPT World Championship può essere il punto di svolta.

 

All'inizio dell'anno, Erick Lindgren è finito sotto i riflettori non per una sua affermazione in un torneo di poker live, ma per una confessione che – a onor del vero – è stata un po' come svelare il segreto di Pulcinella. E-Dog, infatti, ha rivelato quanto in molti già sapevano e in tanti sospettavano: un grosso problema di gioco d'azzardo compulsivo, di quelli da non sottovalutare.

Pare che la ludopatia di Lindgren gli sia costata qualcosa come 10 milioni di dollari. Il poker player è arrivato addirittura a dichiarare bancarotta e ad entrare spontaneamente in una clinica di riabilitazione di Newport Beach. “Dovevo un sacco di soldi a della gente. Ci ho lavorato davvero tanto, ma nonostante ciò ci sono finito dentro. Ho commesso dei brutti errori e dovevo fare ammenda”, ha dichiarato Lindgren.Chino Rheem ha negato a E-Dog il WPT World Championship

Ora sembra che il ventisettesimo giocatore più vincente nella storia del poker live (oltre 8,5 milioni di dollari in carriera) sia finalmente riuscito a dare una sistemata alla sua vita. Questo mese non solo ha vinto il WPT World Championship da 1.500 dollari a Las Vegas, ma è pure arrivato al tavolo finale del WPT Championship Main Event da 25.000 dollari, portandosene a casa circa 650.000.

E-Dog si è dovuto inchinare a uno strepitoso Chino Rheem, che gli ha negato il terzo titolo WPT della sua brillante carriera. Ma Lindgren sarà sicuramente soddisfatto di essere tornato, in punta di piedi, uno dei migliori giocatori da torneo in circolazione, uno che fino a poco tempo fa era osannato dai fan ogni volta che si sedeva al tavolo verde. La sua speranza, naturalmente, è che questo secondo posto segni il punto di svolta.

“Non voglio smettere di fare il giocatore di poker professionsta – ha dichiarato E-Dog – Voglio solo continuare a migliorare. Voglio rimanere in controllo di me stesso, il che significa non giocare d'azzardo come un matto, non giocare fuori bankroll e non giocare con i soldi di altre persone. Voglio giocare nel modo giusto e svolgere la mia professione al meglio possibile”.

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