Non è la categoria di lavoratori più amata dalla gente, soprattutto dagli automobilisti. Ma anche i tassisti hanno un cuore. E la dimostrazione arriva da Las Vegas dove uno di questi ha restituito $300.000 lasciati nella sua Yellow Cab.
Non è la categoria di lavoratori più amata dalla gente, soprattutto dagli automobilisti. Ma anche i tassisti hanno un cuore. E la dimostrazione arriva da Las Vegas dove uno di questi ha restituito $300.000 lasciati nella sua Yellow Cab.
Non è la categoria di lavoratori più amata dalla gente, soprattutto dagli automobilisti. Ma anche i tassisti hanno un cuore. E la dimostrazione arriva da Las Vegas dove uno di questi ha restituito $300.000 lasciati nella sua Yellow Cab.
Trova $300.000 in contanti nel suo taxi e li restituisce al proprietario. Una storia in perfetto stile natalizio che arriva da Las Vegas, la capitale mondiale del gioco e città dalle mille luci. E, da oggi, si può dire anche dei tassisti onesti.
Gerardo Gamboa, taxi driver di Las Vegas, o Sin City che dir si voglia, nel suo turno di lavoro ha ritrovato un tesoro lasciato inavvertitamente da un passeggero che, a quanto pare, stesse tornando a casa dopo una sessione piuttosto fruttifera in una delle tante case da gioco che offrono il poker cash game ai propri tavoli.
Un bottino di ben $300.000 che Gamboa, una volta accortosi della dimenticanza del suo passeggero, ha subito provveduto a fargli riavere, contattando la propria compagnia di taxi e facendo in modo di riconsegnare il tutto al legittimo proprietario.
“Mi è sembrato naturale restituire il denaro perché apparteneva a un’altra persona e perché era semplicemente la cosa più giusta da fare” ha dichiarato il tassista una volta riconsegnata la borsa con i contanti. Il legittimo proprietario sembra fosse un noto pokerista, di cui però non è stato rivelato il nome. Questi aveva preso il taxi di Gamboa lasciandogli anche una mancia di ben $5 a fronte di una corsa che gli è costata $10.
Ma c’è stata una ricompensa per l’onesto tassista, che si è visto regalare $1.000 ed una cena in un elegante ristorante della città da parte della sua compagnia per il gesto nobile da lui compiuto. La domanda sorge spontanea: in quanti avrebbero fatto la stessa cosa?