Rinvenuti DVD falsi nella casa di Christian Lusardi, il baro del Borgata

Non bastava l’indagine nei suoi confronti per aver introdotto chips contraffatte in un torneo di poker live. Adesso su Christian Lusardi cade anche l’accusa di violazione del copyright dopo che nella sua abitazione sono stati rinvenuti diversi DVD pirata.

Non bastava l’indagine nei suoi confronti per aver introdotto chips contraffatte in un torneo di poker live. Adesso su Christian Lusardi cade anche l’accusa di violazione del copyright dopo che nella sua abitazione sono stati rinvenuti diversi DVD pirata.

 

 

Evidentemente il suo modo di agire è totalmente al di fuori delle regole. Il mese scorso Christian Lusardi è stato accusato di aver introdotto delle chips false nel corso del primo evento del Borgata Poker Winter Open. Accuse che hanno trovato riscontro quando in seguito ad una perquisizione nella sua stanza d’albergo sono state rinvenute altre chips dello stesso modello di quelle introdotte al torneo, buttate nello scarico del gabinetto.

 

sono poi scattati ulteriori indagini su Lusardi, con indagini che hanno coinvolto anche la stessa abitazione personale del giocatore, a Fayetteville, in North Carolina. E proprio lì sono stati rinvenuti ben 37.500 DVD pirata e attrezzatura per confezionare tali supporti visivi. A quanto pare Christian riceveva dal 2012 una quantità indefinita di DVD dalla Cina. Lui provvedeva a confezionarli e smerciarli. Secondo la ricostruzione della polizia il giro d’affari illecito sarebbe di oltre $1 milione. Lusardi piazzava i DVD nei mercati delle pulci o li vendeva online.

 

Ma non è finita qui perché gli investigatori hanno svelato che, recentemente, Lusardi ha ricevuto un pacco dalla Cina con DVD piratala dicitura “chips in plastica“, che lascerebbe intendere l’intenzione del player disonesto a riprovare il trucchetto andato male al Borgata Poker Open.

 

Christian Lusardi aveva preso parte al primo evento del Borgata Winter Poker Open, evento da $560 di buy-in e dal montepremi garantito da $2 milioni. L’evento è stato sospeso a fine Day2, quando vi erano solo 27 players left e tra i quali non vi era Lusardi, chipleader del Day1 ma eliminato nel corso della giornata. Quando però la bolla era già scoppiata ed aveva incassato un premio da $6.814.

 

Gli organizzatori, accortisi che la quantità di chips ai tavoli era maggiore di quanto avrebbe dovuta essere, hanno sospeso e poi cancellato l’evento. Le indagini interne hanno poi portato all’arresto del colpevole.

 

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