Rimborsati una parte dei giocatori del torneo sospeso al Borgata

Circa tre mesi fa veniva sospeso il torneo di apertura del Borgata Winter Poker Open, evento da $2 milioni garantiti e che venne stravolto dalla furbata di un giocatore che introdusse chips contraffate nel torneo.

Circa tre mesi fa veniva sospeso il torneo di apertura del Borgata Winter Poker Open, evento da $2 milioni garantiti e che venne stravolto dalla furbata di un giocatore che introdusse chips contraffate nel torneo.

 

 

Ci sono voluti tre mesi di indagini ed analisi e alla fine si è pensato di risolvere la cosa nella maniera più semplice possibile, ovvero rimborsare una parte dei giocatori partecipanti al torneo.

 

Ad arrivare a questa soluzione sono stati i vertici del Borgata Casinò su relazione degli investigatori della New Jersey Division of Gaming Enforcement che in pratica hanno analizzato il torneo di poker live tavolo per tavolo ed hanno potuto risalire a 2.143 giocatori che si sono ritrovati ad affrontare Christian Lusardi al tavolo, colui che poi è stato scoperto a barare introducendo chips fasulle durante l’evento. Gli altri giocatori che non hanno incontrato Lusardi al tavolo non saranno invece rimborsati, non avendo subito alcun danno. Il borgata si farà quindi carico del rimborso per una cifra totale superiore ai $2,1 milioni

 

In una nota stampa diffusa ieri ad Atlantic City Joe Lupo, Vice Presidente Senior del Borgata ha spiegato la motivazione del provvedimento: “Sulla base dei nostri documenti e valutazioni, sappiamo esattamente in quali stanze Christian Lusardi ha giocato durante il torneo. Siamo quindi in grado di determinare dove egli possa aver illegittimamente inserito i gettoni falsi in gioco.

 

Per quanto riguarda invece i giocatori che sono andati a premio, in posti dal 450 al 28, hanno già ricevuto il proprio premio in denaro e quindi a loro non va nessun premio aggiuntivo. Per gli ultimi 27 giocatori ancora in gara quando Christian Lusardil’evento è stato sospeso è stato deciso di assegnare loro la somma di $19.323 per un totale di circa $522.000.

 

C’è da specificare che l’indagine conclusa dal NJGDE non obbligava il casinò a rimborsare i giocatori. Cosa che il casinò di Atlantic City ha comunque deciso di fare per evitare il malcontento generale dei giocatori e per tutelare quasti ultimi da un evento che si sarebbe dovuto evitare con maggiore attenzione da parte di tutti, a partire dai dealer e i floorman.

 

Resta in sospeso la class action organizzata da Jacob Musterel contro la casa da gioco e nella quale chiede il rimborso del buy-in e delle spese di viaggio e alloggio per il periodo di tale evento per tutti i giocatori partecipanti al torneo, ovvero circa 4.800.

 

 

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